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Il funerale

Anguillara Sabazia unita nel dolore per l’ultimo saluto a Federica Torzullo

Oltre 600 persone ai funerali della 41enne: lutto cittadino e una comunità raccolta nel silenzio e nella memoria

Anguillara Sabazia unita nel dolore per l’ultimo saluto a Federica Torzullo

Una partecipazione straordinaria e composta ha accompagnato l’ultimo saluto a Federica Torzullo, la donna uccisa dall’ex marito nei giorni tra l’8 e il 9 gennaio ad Anguillara Sabazia, comune a nord di Roma. Nella giornata di sabato 7 febbraio, circa 600 persone hanno preso parte ai funerali della 41enne, trasformando la cerimonia in un momento di cordoglio collettivo.

Amici, familiari, vicini di casa e commercianti si sono ritrovati nella chiesa Regina Pacis, dove la funzione è iniziata alle 14. Già dalle ore precedenti, il sagrato si era riempito di cittadini accomunati dallo stesso sentimento di smarrimento e dolore. Per l’occasione, il sindaco Angelo Pizzigallo ha proclamato il lutto cittadino, sottolineando come la vicenda abbia profondamente colpito l’intera comunità locale.

Nel primo pomeriggio una folla silenziosa ha riempito la chiesa. Durante l’omelia, il parroco ha invitato a una riflessione profonda sul peso delle parole, sul rispetto del dolore altrui e sulla necessità di spezzare la catena dell’odio, ribadendo come solo un cambiamento culturale possa aprire la strada a un futuro migliore.

Tra i momenti più intensi della cerimonia, il gesto dei compagni di classe del figlio di Federica, che hanno deposto una rosa ciascuno sulla bara, in segno di affetto e vicinanza. A ricordare la donna anche la sorella Stefania, che ha tracciato il ritratto di una persona solare, precisa e generosa, capace di portare energia e sorrisi nella vita di chi le stava accanto. Un ricordo fatto di legami familiari, musica e quotidianità, che continua a vivere oltre l’assenza.

All’esterno della chiesa, il ricordo di Federica ha preso forma anche attraverso fiori e palloncini. I primi mazzi sono stati deposti davanti all’altare già a metà giornata, mentre sul piazzale sono comparsi palloncini blu e gialli, insieme ad alcuni cuori rossi, poi liberati in aria al termine del rito come gesto simbolico di saluto.

La salma è giunta in chiesa nel primo pomeriggio, accompagnata da parenti e amici stretti nel dolore. Presenti anche alcune colleghe di lavoro, che hanno ricordato gli ultimi momenti condivisi con Federica, descrivendo una normalità interrotta improvvisamente e senza segnali premonitori.

Una cerimonia che è andata oltre il funerale, diventando un abbraccio collettivo e un momento di riflessione pubblica, nel segno della memoria e della richiesta di maggiore consapevolezza di fronte alla violenza di genere.

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