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08 Febbraio 2026 - 22:30
Anche nel 2026 chi vive in affitto potrà contare su una serie di detrazioni fiscali pensate per alleggerire il peso del canone di locazione. Le misure, accessibili tramite la dichiarazione dei redditi, non sono uguali per tutti: alcune dipendono dal reddito, altre dalla condizione personale, come l’età, lo status di studente universitario fuori sede o il trasferimento per motivi di lavoro. Vediamo nel dettaglio quali sono le principali agevolazioni e a chi spettano.
Tra le misure più rilevanti c’è quella dedicata ai giovani tra i 20 e i 31 anni che prendono casa in affitto. In questo caso è prevista una detrazione del 20% sul canone annuo, fino a un massimo di 2.000 euro.
Per accedere al beneficio è necessario avere un reddito complessivo inferiore a 15.493,71 euro, stipulare un contratto di locazione regolarmente registrato e vivere in un’abitazione diversa da quella dei genitori. L’agevolazione può essere utilizzata per quattro anni consecutivi, a patto che continuino a essere rispettati i requisiti di età e reddito.
Restano confermate anche le detrazioni per gli studenti universitari fuori sede, costretti a prendere una stanza o un appartamento lontano da casa per frequentare l’università. In questo caso lo Stato riconosce una detrazione del 19% sulle spese di affitto, calcolata su un importo massimo di 2.633 euro annui.
In termini pratici, chi spende almeno 220 euro al mese per l’affitto può recuperare circa 500 euro l’anno. Attenzione però ai requisiti: il beneficio spetta solo agli iscritti a corsi di laurea (sia in atenei pubblici che privati) e non riguarda master, dottorati o corsi di specializzazione. Inoltre, l’università deve trovarsi ad almeno 100 chilometri dal Comune di residenza e lo studente deve aver trasferito il domicilio nell’immobile affittato, con contratto registrato.
Diverso il discorso per il bonus affitto destinato ai neoassunti, introdotto come fringe benefit esentasse fino a 5.000 euro l’anno per chi si trasferisce per lavoro ad almeno 100 chilometri dalla propria residenza. Questa misura non è stata rinnovata per il 2026.
Tuttavia, continuerà a produrre effetti per chi è stato assunto nel 2024 o nel 2025, visto che l’agevolazione ha una durata di due anni. Rimane valido anche il tetto di reddito fissato a 35.000 euro per poter usufruire del beneficio.
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