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La scoperta

Dieci anni di onde gravitazionali: a Roma l’eccellenza italo-francese celebra la nuova astronomia

All'Ambasciata di Francia a Roma il bilancio di un decennio di scoperte targate LIGO e Virgo; dalla teoria di Einstein alla realtà tangibile dei rivelatori di Cascina e degli Stati Uniti

Dieci anni di onde gravitazionali: a Roma l’eccellenza italo-francese celebra la nuova astronomia

Dieci anni fa, la pubblicazione dello studio "Observation of gravitational waves from a binary black hole merger" sulla rivista Physical Review Letters scosse il mondo della scienza: le collaborazioni internazionali LIGO e Virgo annunciarono la prima storica rilevazione delle onde gravitazionali. Si trattava della conferma di un fenomeno teorizzato da Albert Einstein un secolo prima ma ritenuto quasi impossibile da catturare.

LIGO e Virgo sono strumenti tecnologici avanzatissimi progettati per ascoltare le vibrazioni dello spaziotempo: le onde gravitazionali. Sebbene si trovino a migliaia di chilometri di distanza, lavorano come un'unica rete globale.

LIGO è il progetto statunitense, composto da due rivelatori gemelli situati in due punti opposti degli Stati Uniti: uno a Hanford (nello stato di Washington) e uno a Livingston (in Louisiana). Il vantaggio di avere due macchine identiche serve a confermare che il segnale captato sia reale e non un disturbo locale (come un terremoto o il passaggio di un camion).

VIRGO è invece il rivelatore europeo, situato in Italia, a Cascina, vicino a Pisa. È nato dalla collaborazione tra INFN (Italia) e il CNRS (Francia). Virgo è fondamentale perché, lavorando insieme ai due LIGO, grazie alla distanza tra i tre strumenti, gli scienziati possono capire esattamente da quale punto del cielo proviene l'onda gravitazionale.

Oggi, 12 febbraio, presso l’Ambasciata di Francia a Roma, quel successo viene ricordato con l'evento “The era of gravitational waves. Ten years of Virgo science and future prospects for a new way of exploring the universe”. L'incontro, promosso dal MUR (Ministero dell’Università e della Ricerca), dall'INFN (Istituto Nazionale di Fisica Nucleare), dal CNRS francese e da EGO (European Gravitational Observatory), non è solo una celebrazione ma un momento per tracciare le rotte delle prossime sfide scientifiche.

A cento anni dalla formulazione della Relatività Generale, le increspature dello spaziotempo sono diventate realtà tangibile. Si tratta di vibrazioni che si propagano alla velocità della luce, generate da cataclismi cosmici violenti, come la fusione di due buchi neri. Ai tempi di Einstein, gli effetti di queste onde sulla Terra erano considerati troppo piccoli per essere misurati. Tuttavia, dopo cinquant'anni di evoluzione tecnologica, la sfida è stata vinta.

Questa scoperta ha cambiato l'astrofisica per sempre ha inaugurato una nuova stagione di ricerca basata sulla cooperazione tra migliaia di scienziati, centinaia di istituzioni e due continenti.

L'Italia e la Francia sono state le nazioni guida di questa impresa. I due enti di ricerca nazionali, INFN e CNRS, hanno infatti fondato e finanziato insieme Virgo. Questo è attualmente l’unico centro in Europa dedicato alla ricerca diretta sulle onde gravitazionali.

Questa avventura scientifica affonda le sue radici nella scuola di fisica aperta da Edoardo Amaldi e si è concretizzata grazie alla visione di Adalberto Giazotto e Alain Brillet, i padri del progetto Virgo.

L'evento ha raccolto le testimonianze di chi guida oggi la ricerca e le istituzioni. Antonio Zoccoli, Presidente INFN, ha definito quella delle onde gravitazionali un'impresa "lunga, difficile e bellissima", nata dal coraggio di Giazotto e Brillet.

Alain Schuhl, Vice CEO CNRS, ha ribadito come questa scoperta sia il frutto di decenni di visione condivisa tra Francia, Italia e partner europei, sottolineando che il messaggio più importante oggi riguarda ciò che attende la scienza nel prossimo futuro.

Massimo Carpinelli, Direttore EGO, ha ricordato che celebrare significa anche saper progettare. Grazie all'antenna gravitazionale di Cascina — una delle sole tre grandi antenne al mondo — l'Europa può oggi aspirare alla guida globale nella fisica gravitazionale.

Oltre ai dati scientifici, c'è il valore del capitale umano. EGO, a Cascina, funziona come un vero campus dove si formano i ricercatori di domani.

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