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Il fatto
13 Febbraio 2026 - 07:45
Mentre le Olimpiadi Milano-Cortina 2026 sono già iniziate, prosegue lo scontro sugli scioperi nel trasporto aereo. Le date coinvolte restano il 16 febbraio e il 7 marzo, nonostante il Garante degli scioperi avesse chiesto di posticiparle per ridurre i disagi durante la manifestazione sportiva.
Il ministro dei Trasporti Matteo Salvini aveva minacciato un possibile blocco dello sciopero, definendo la scelta dei sindacati irresponsabile e anti-italiana, ma le sigle sindacali (Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti, Ugl Ta, Anpac e Anp) hanno confermato l’astensione dal lavoro. I sindacati sottolineano che le azioni sono state proclamate a sostegno delle trattative per il rinnovo dei contratti collettivi nazionali e aziendali, scaduti da tempo, e che le proposte delle aziende finora sono state insufficienti o ignorate, rendendo impossibile il rinvio delle mobilitazioni.
I rappresentanti dei lavoratori hanno ribadito di aver sempre operato con responsabilità, sia verso i propri dipendenti che verso il Paese, ma hanno precisato che gli scioperi erano stati programmati da tempo, prima di qualsiasi evento olimpico.
Per cercare un accordo, i sindacati sono stati convocati oggi, venerdì 13 febbraio, alle 10 al Ministero dei Trasporti e delle Infrastrutture, anche se le premesse non appaiono rosee. Salvini ha attaccato nuovamente le organizzazioni, sostenendo che ignorare le indicazioni del Garante e le proposte di mediazione del ministero rappresenta un comportamento inaccettabile, soprattutto in un periodo in cui il mondo ha gli occhi puntati sull’Italia per le Olimpiadi. Ha, inoltre, annunciato che il governo agirà per garantire il rispetto della legge e tutelare l’interesse pubblico, senza chiarire ancora se ricorrerà alla precettazione dello sciopero o ad altre misure.
Anche il mondo politico e delle associazioni di cittadini si è schierato contro la decisione dei sindacati. La senatrice Mariastella Gelmini di Noi Moderati ha definito gli scioperi come irresponsabili, sottolineando che i cittadini non devono pagare il prezzo dei disagi, soprattutto in un periodo di attenzione internazionale. L’associazione dei consumatori Codacons ha ricordato che, pur sostenendo le rivendicazioni dei lavoratori, le agitazioni rischiano di danneggiare chi ha già prenotato soggiorni, biglietti o servizi legati alle Olimpiadi, con potenziali danni economici a numerosi cittadini.
La situazione resta, quindi, tesa, con un confronto delicato tra Governo, sindacati e cittadini in pieno svolgimento delle Olimpiadi italiane, e con la gestione dei trasporti che diventa un banco di prova per il Paese.
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