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Il caso

Olimpiadi, dalle foto sul podio ai danni: perché le medaglie olimpiche si rompono?

Un meccanismo anti-soffocamento troppo sensibile causa la caduta delle medaglie di Milano-Cortina: l'intervento d'urgenza della Zecca per correggere il difetto di fabbrica

Olimpiadi, dalle foto sul podio ai danni: perché le medaglie olimpiche si rompono?

Sul podio olimpico è ormai una visione abituale: l'atleta riceve il premio, sorride ai fotografi e, quasi istintivamente, avvicina l'oro ai denti per morderlo. Questo gesto, diventato un'icona dei festeggiamenti, non è solo una posa scenografica richiesta dai media ma un rituale che affonda le radici in un'epoca in cui l'autenticità del metallo era una questione di sopravvivenza commerciale.

In passato, mercanti e minatori utilizzavano il morso come un vero e proprio "test di laboratorio" improvvisato. L'oro puro, essendo un metallo tenero e malleabile, manteneva l'impronta dei denti se sottoposto a pressione; al contrario, una moneta contraffatta con metalli più duri non avrebbe riportato alcun segno. Sebbene oggi le medaglie d'oro siano composte prevalentemente d'argento con una placcatura esterna, la tradizione è sopravvissuta trasformandosi in un rito. Molti atleti ammettono infatti che sono spesso i fotografi a sollecitare lo scatto, considerandolo il simbolo perfetto della vittoria e del possesso del metallo più pregiato.

Proprio durante i Giochi Invernali di Milano-Cortina 2026, però, le medaglie sono finite al centro di un insolito caso di cronaca che va oltre i semplici graffi dei denti. Diversi campioni hanno segnalato danni ai loro premi dopo cadute accidentali causate dal distaccamento del cordino.

Il problema risiede in un innovativo sistema di sicurezza integrato nel gancio, progettato per aprirsi istantaneamente in caso di forte trazione ed evitare il soffocamento dell'atleta. Tuttavia, la sensibilità del meccanismo si è rivelata eccessiva, provocando sganci improvvisi e la conseguente caduta del metallo a terra.

Per rimediare a questo difetto di assemblaggio, la Fondazione Milano-Cortina è intervenuta prontamente.

La Zecca dello Stato, produttrice dei pezzi, ha ideato un secondo sistema di sicurezza per rinforzare il gancio senza comprometterne la funzione protettiva. Tutti gli atleti che hanno riscontrato il problema sono stati invitati a segnalare l'accaduto per ottenere il ripristino o la sostituzione del premio danneggiato.

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