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Boschi sotto sorveglianza: il Piemonte rafforza lo scudo contro gli incendi invernali

Con l’avvio della stagione più a rischio, scatta il piano operativo regionale: nuove strategie e un sistema antincendi pronto a intervenire

Boschi sotto sorveglianza: il Piemonte rafforza lo scudo contro gli incendi invernali

Con l’arrivo delle settimane più secche e ventose, il Piemonte entra nella fase dell’anno in cui i boschi diventano più vulnerabili. L’inverno, spesso percepito come stagione tranquilla, rappresenta invece uno dei momenti più critici per il rischio di incendi boschivi. Per questo il sistema regionale ha deciso di agire con anticipo, puntando su prevenzione e coordinamento.

Nei giorni scorsi, nella sede della direzione regionale dei vigili del fuoco, si è svolto un vertice operativo che ha riunito tutte le componenti del dispositivo Aib: Protezione civile, comandi provinciali dei vigili del fuoco, corpo volontari Aib Piemonte e ispettorati territoriali. Un confronto tecnico ma strategico, con un obiettivo preciso: garantire prontezza operativa e interventi sempre più rapidi.

Un sistema fondato su coordinamento e rapidità

Al centro dell’incontro, il potenziamento degli strumenti che rendono più efficiente la macchina dei soccorsi. Tra i passaggi chiave, il rinnovo dell’Accordo di programma tra la Regione Piemonte e il Corpo nazionale dei vigili del fuoco per il biennio 2026-2027, elemento fondamentale per assicurare continuità, chiarezza nei ruoli e maggiore sinergia.

Ribadita anche la procedura di attivazione del dispositivo Aib regionale e l’applicazione del modello di comando e controllo Dos-Ics, che consente una regia unificata durante le operazioni di spegnimento. In situazioni di emergenza, dove ogni minuto può fare la differenza, un coordinamento efficace è la prima linea di difesa contro le fiamme.

Il 2026 nel segno della prevenzione

Lo sguardo è già rivolto ai prossimi mesi. La Regione ha annunciato un calendario capillare di incontri su base provinciale che coinvolgerà tutto il territorio piemontese. Non solo riunioni operative, ma anche esercitazioni congiunte, momenti di formazione specialistica e addestramenti mirati, organizzati direttamente nei comandi provinciali.

L’obiettivo è rafforzare la rete territoriale, uniformare le procedure e consolidare la collaborazione tra tutte le componenti del sistema. Perché la prevenzione non è soltanto una strategia, ma una vera e propria cultura della sicurezza.

Tutelare ambiente e cittadini

Come sottolineato dall’assessore regionale alla Protezione civile, Marco Gabusi, il sistema Aib piemontese rappresenta un modello di cooperazione che investe su preparazione, integrazione operativa e monitoraggio costante.

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