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Microcar, la rivoluzione urbana corre anche sul design (e sull’elettrico)

Dalla Fiat Topolino alla Microlino fino alle nuove Ligier: novità di stile che rendono la categoria un vero e proprio culto

Microcar, la rivoluzione urbana corre anche sul design (e sull’elettrico)

Sulla destra, la nuova tinta Corallo della Fiat Topolina, sulla sinistra il design della Microlino ispirato alla mitica Porsche 917K del film Le Mans

Le microcar non sono più una semplice alternativa per pochi, ma una vera e propria rivoluzione urbana. Compatte, facili da guidare e perfette per districarsi tra Ztl e centri storici sempre più congestionati, stanno conquistando un pubblico più trasversale rispetto a qualche anno fa. Non solo giovani e neopatentati, ma anche adulti alla ricerca di una mobilità pratica, sostenibile e, con il passare del tempo, più ricca di stileIl mercato è in fermento. I costruttori hanno colto il cambiamento: oggi l’offerta è ampia, variegata, capace di soddisfare esigenze diverse per prezzo, alimentazione e personalità. Se l’energia pulita rappresenta una spinta fondamentale, è il design a fare sempre più la differenza. Le microcar non sono più solo funzionali: sono oggetti identitari, espressione di gusto e creatività di chi le produce.

Tra i modelli simbolo della nuova micromobilità c’è la Topolino di Fiat, che rafforza il proprio carattere giocoso con un aggiornamento tutto improntato a colore e semplicità. La nuova tinta Corallo si affianca al Verde Vita e amplia la gamma cromatica, puntando su un’estetica fresca e spiccatamente italiana. L’abitacolo diventa più moderno e intuitivo grazie a un nuovo quadro strumenti digitale, pensato per rendere l’esperienza di guida ancora più immediata. La missione dichiarata da Fiat è di trasformare la mobilità urbana in un momento leggero, accessibile e perfino divertente. Il successo commerciale conferma la direzione intrapresa: la Topolino si è affermata come leader nel mercato europeo dei quadricicli, con risultati particolarmente brillanti in Italia nel segmento elettrico leggero, a confermare la domanda di soluzioni compatte e sostenibili sia ormai strutturale.

Se la praticità resta un pilastro, il design diventa terreno di sperimentazione. Lo dimostra l’esemplare unico della Microlino entrato nella “777 Collection”, ispirato alla mitica Porsche 917K del film Le Mans del 1970 con Steve McQueen. Una reinterpretazione che unisce cultura automobilistica, artigianalità e gusto rétro, con una livrea dedicata e interni personalizzati nei minimi dettagli. Un progetto che va oltre la mobilità e sfiora il collezionismo, dimostrando come anche una microcar possa diventare oggetto di culto.

Anche Ligier, tra i marchi storici del settore, punta su allestimenti sempre più distintivi. Le nuove versioni della Myli giocano su look decisi, come l’allestimento “total black”, e su una forte integrazione tecnologica a bordo, con soluzioni pensate per migliorare la connettività e l’esperienza digitale. La possibilità di personalizzare grafiche e dettagli rafforza l’idea di una microcar come prodotto su misura, capace di parlare il linguaggio delle nuove generazioni ma anche di chi cerca un mezzo urbano diverso dal solito. La trasformazione è evidente: le microcar non sono più semplicemente veicoli compatti per brevi tragitti, ma protagoniste di un cambiamento culturale dell'epoca moderna.

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