Il Consiglio dei ministri ha dato il via libera al nuovo decreto Energia, introducendo un bonus bollette da 115 euro destinato alle famiglie economicamente più fragili. Una misura attesa da mesi e rimodulata rispetto alle prime ipotesi circolate nei mesi scorsi, quando si parlava di importi più bassi ma di una platea più ampia.
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Il contributo straordinario sarà riconosciuto esclusivamente a chi già beneficia del bonus sociale elettrico. In pratica, potranno ricevere lo sconto le famiglie con Isee fino a 9.796 euro se hanno fino a tre figli a carico. La soglia sale a 20mila euro per i nuclei con almeno quattro figli.
Per questi cittadini il vantaggio sarà doppio: oltre al bonus sociale ordinario, che vale circa 200 euro l’anno, arriverà anche il nuovo contributo una tantum da 115 euro. Nel 2026 lo sconto complessivo potrà, quindi, raggiungere 315 euro sulla bolletta della luce.
Rispetto alle prime bozze del provvedimento (che ipotizzavano un aiuto per tutti i contribuenti con Isee fino a 25mila euro, ma con un importo intorno ai 90 euro) il governo ha scelto di concentrare le risorse sulle fasce più vulnerabili, riducendo la platea ma aumentando la cifra riconosciuta.
Non sarà necessario presentare alcuna domanda. L’accredito avverrà in modo automatico dopo una specifica delibera dell’ARERA, l’Autorità di regolazione per energia, reti e ambiente. Le tempistiche non sono ancora definitive: il decreto è stato approvato, ma deve essere pubblicato in Gazzetta Ufficiale prima di entrare in vigore. Successivamente l’Autorità definirà le modalità operative. L’obiettivo è rendere effettivo lo sconto entro la primavera.
Per evitare problemi è, però, fondamentale verificare alcuni aspetti:
Se, ad esempio, il contratto è intestato al proprietario dell’immobile e non all’inquilino, il bonus non potrà essere riconosciuto automaticamente.
Il decreto introduce anche una misura alternativa per le famiglie con Isee fino a 25mila euro che non rientrano nel bonus sociale. Si tratta di uno sconto potenziale, fino a circa 60 euro, valido per il 2026 e il 2027. La differenza sostanziale è che questo incentivo non è automatico: saranno i singoli fornitori di energia a decidere se applicarlo. In cambio riceveranno un’attestazione da parte di ARERA, utilizzabile anche a fini promozionali.
Per accedere all’eventuale sconto occorre rispettare due condizioni aggiuntive sui consumi:
nei primi due mesi dell’anno non aver superato 0,5 MWh
nell’intero anno precedente non aver oltrepassato 3 MWh
Anche rispettando questi limiti, tuttavia, non c’è certezza di ottenere il beneficio: la scelta finale spetta alle aziende.
Con questa nuova impostazione il governo punta a rafforzare il sostegno alle famiglie con redditi più bassi, lasciando maggiore discrezionalità al mercato per le fasce intermedie. Il bonus da 115 euro sarà, però, limitato al solo 2026 e non diventerà strutturale negli anni successivi.
Nei prossimi mesi saranno decisive le indicazioni operative dell’Autorità per capire quando lo sconto comparirà concretamente in bolletta.