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Il caso

Don Alì, niente perizia psichiatrica: “nessun pentimento”, si va verso l’abbreviato

Questa mattina l’udienza al tribunale di Torino per l’aggressione al maestro

Don Alì, niente perizia psichiatrica: “nessun pentimento”, si va verso l’abbreviato

Niente perizia psichiatrica per Don Alì. Il giudice questa mattina ha respinto la richiesta del legale del “capo dei Maranza”.
Il 24enne di origini marocchine, al momento detenuto nel carcere di Aosta, si trovava oggi in aula per i fatti legati all’episodio in cui, insieme ad alcuni complici, si è reso responsabile di un’aggressione a un maestro di scuole elementari. Il tutto ripreso in un video che Alì ha diffuso sui social. In quel momento, con il maestro, c’era anche la figlia piccola dell’insegnante. La bambina era spaventata: tuttavia, il Don non si è fatto problemi a filmare e diffondere. Sia l’insegnante che la piccola sono stati ammessi come parte civile nel processo. Respinta invece la richiesta di parte civile della scuola dove lavora il docente, l’istituto Immacolatine. Per Don Alì sarà un processo con il rito abbreviato: stessa scelta anche per i suoi “complici”. Il maestro è difeso dagli avvocati Davide Salvo e Davide Noviello.

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