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23 Febbraio 2026 - 09:10
Oggi chi ha una disabilità e si sposta tra città diverse spesso deve segnalare in anticipo la targa del proprio veicolo per evitare multe nelle Ztl o per usare i parcheggi riservati. Il governo ha annunciato un’importante novità: sarà possibile ricevere direttamente a casa il Contrassegno unico disabili europeo (Cude), semplificando la mobilità per tutti. L’obbligo per i Comuni di aderire a una piattaforma nazionale unica dovrebbe arrivare presto, ma le tempistiche restano incerte.
Il Cude consente di utilizzare parcheggi dedicati e di circolare nelle Ztl senza problemi. Attualmente, poiché il contrassegno viene emesso dal singolo Comune, chi viaggia in altre città deve comunicare la propria presenza, indicando la targa.
Il ministro dei Trasporti Salvini ha annunciato che il governo sta lavorando a un “sistema nazionale per richiedere, stampare e ricevere a casa il Cude”, che permetterà di associare il contrassegno alla targa e di circolare nelle Ztl senza ulteriori procedure burocratiche.
Il Cude esiste dal 2012 ed è valido in tutta l’Unione Europea. Dal 2021 è attiva una piattaforma informatica nazionale che consente di condividere le targhe dei veicoli con diritto al contrassegno tra Comuni aderenti. Questo significa che, in teoria, se un cittadino si sposta in un Comune iscritto, non deve più comunicare nulla: l’amministrazione riconosce automaticamente il diritto a parcheggiare e transitare nelle Ztl.
Il problema? La registrazione dei Comuni è stata fino a oggi facoltativa. Solo il 16% dei Comuni ha aderito, lasciando fuori grandi città come Torino, Bologna, Firenze e Napoli.
Il passo successivo sarebbe rendere obbligatoria l’iscrizione alla piattaforma per garantire libertà di movimento a tutti i cittadini con disabilità. Una mozione approvata nel 2023 dal Senato aveva fissato come termine il 31 dicembre 2025, ma la scadenza è passata senza cambiamenti normativi.
Recentemente, la senatrice paralimpica Giusy Versace ha chiesto aggiornamenti al ministro Salvini durante il question time. La risposta ha confermato due direzioni:
Un decreto legge per rendere obbligatoria l’adesione dei Comuni alla piattaforma Cude.
Un nuovo sistema nazionale per ricevere il contrassegno direttamente a casa e associarlo a una whitelist nazionale di targhe, semplificando la circolazione nelle Ztl senza ulteriori pratiche burocratiche.
Il nuovo sistema dovrebbe rendere più semplice richiedere il Cude, anche in Comuni dove le procedure online non sono ancora attive. Restano però alcuni dubbi: non è chiaro se permetterà di circolare liberamente anche nei Comuni che non sono ancora registrati alla piattaforma.
Con questa novità, il governo punta a rendere la mobilità dei cittadini con disabilità più semplice, rapida e senza ostacoli, portando finalmente il Cude direttamente nelle case degli automobilisti che ne hanno diritto.
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