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25 Febbraio 2026 - 08:20
Arrivano aggiornamenti importanti sul fronte delle politiche per l’occupazione femminile. Il Bonus donne sarà valido anche per tutto il 2026, grazie alla proroga inserita nel decreto Milleproroghe, già approvato alla Camera e in attesa dell’ok definitivo del Senato. La misura rientra nel pacchetto di interventi dedicati alle assunzioni incentivate, insieme ai bonus per giovani e per le imprese attive nella ZES unica del Mezzogiorno.
Ecco una panoramica completa sulle novità, i requisiti e gli importi previsti.
Il Bonus donne consiste in un esonero contributivo totale (100%) sui contributi previdenziali a carico dei datori di lavoro che assumono donne con contratto a tempo indeterminato.
L’agevolazione ha una durata massima di 24 mesi e sarà valida fino al 31 dicembre 2026, estendendo quindi di un anno la scadenza inizialmente fissata al 2025.
Restano esclusi dall’agevolazione i premi e contributi INAIL, che continuano a essere dovuti.
L’esonero è destinato a donne di qualsiasi età che rientrino in almeno una delle seguenti condizioni:
Disoccupazione da almeno 24 mesi, indipendentemente dalla residenza;
Disoccupazione da almeno 6 mesi se residenti nelle regioni della Zona Economica Speciale (ZES) unica per il Mezzogiorno;
Impiego in settori con forte disparità di genere, dove il tasso di occupazione femminile è significativamente inferiore a quello maschile.
L’obiettivo è favorire l’inserimento stabile nel mercato del lavoro delle categorie considerate svantaggiate.
Il contributo copre il 100% dei contributi previdenziali dovuti dal datore di lavoro, con un tetto massimo di 650 euro al mese per ciascuna lavoratrice.
L’agevolazione è riconosciuta a tutti i datori di lavoro privati, compreso il settore agricolo.
Oltre al Bonus donne, il decreto ha prorogato anche altre misure per sostenere l’occupazione.
Il Bonus giovani è rivolto ai datori di lavoro privati che assumono giovani con meno di 35 anni, mai occupati a tempo indeterminato.
L’incentivo prevede:
Esonero contributivo del 70% (100% solo in caso di incremento occupazionale netto);
Validità fino al 30 aprile 2026;
Applicazione sia alle nuove assunzioni a tempo indeterminato sia alla trasformazione di contratti da determinato a indeterminato;
Durata massima di 24 mesi.
Sono ammessi operai, impiegati e quadri, mentre restano esclusi dirigenti, lavoratori domestici e contratti di apprendistato.
Bonus assunzioni ZES Mezzogiorno
Prorogato anch’esso fino al 30 aprile 2026, il Bonus ZES unica Mezzogiorno sostiene le imprese che assumono personale in una sede operativa situata nelle regioni della ZES.
Caratteristiche principali:
Esonero del 70% dei contributi previdenziali (esclusi INAIL);
Destinato a lavoratori con almeno 35 anni di età;
Necessaria una disoccupazione di almeno 24 mesi;
L’attività lavorativa deve essere svolta effettivamente in una regione ZES, indipendentemente dalla residenza del lavoratore o dalla sede legale dell’azienda.
Con la proroga al 2026, il Governo punta a rafforzare le politiche attive del lavoro, incentivando:
l’occupazione femminile stabile;
l’ingresso dei giovani nel mercato del lavoro;
la crescita economica nel Mezzogiorno.
Le agevolazioni contributive rappresentano uno strumento strategico per ridurre il costo del lavoro e favorire nuove assunzioni a tempo indeterminato, in un contesto economico ancora caratterizzato da incertezze.
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