Cerca

Attacco in Iran

Roberto Mancini sotto le bombe a Doha

L’allenatore dell’Al-Sadd racconta le esplosioni e la fuga dei residenti durante l’attacco militare che ha scosso il Golfo

Roberto Mancini sotto le bombe a Doha

Momenti di tensione per Roberto Mancini, ex commissario tecnico della Nazionale italiana e oggi allenatore dell’Al-Sadd in Qatar. In un’intervista al Tg1, il tecnico ha descritto le ore convulse vissute nella capitale qatariota, dopo un attacco militare che ha coinvolto direttamente la regione del Golfo.

Gli allarmi arrivati in chiesa

Tutto è iniziato con messaggi d’allerta sul cellulare di Mancini, scritti in arabo. "Sono arrivati cinque o sei messaggi, poco prima che iniziassero le esplosioni. Eravamo in messa quando sono arrivati gli avvisi: dicevano di tornare subito a casa e di non uscire", ha raccontato il tecnico.

Le deflagrazioni, forti e improvvise, hanno sconvolto la città, con razzi e detriti visibili anche da lontano. Mancini ha condiviso su Instagram un video che mostra le scie dei missili e le nuvole di fumo sollevate dagli impatti, mentre la città si svuotava rapidamente tra la fuga dei residenti.

L’impatto del conflitto regionale

L’attacco, definito preventivo da fonti israeliane e statunitensi, mirava a neutralizzare presunte minacce provenienti dall’Iran. Secondo informazioni iniziali – smentite poi da Teheran – sarebbe rimasto ucciso Ali Khamenei, guida politica e religiosa iraniana. Le ripercussioni si sono estese anche a Dubai e altre città del Golfo, dove detriti di missili hanno colpito hotel e aree urbane.

La cantante italiana Big Mama ha documentato la sua esperienza a Dubai: "Siamo bloccati, è un incubo con i missili sopra le nostre teste".

La telefonata rassicurante della madre

Nonostante la tensione, Mancini ha cercato di mantenere la calma. "Mi ha chiamato mia mamma, era preoccupata. Le ho detto di stare tranquilla, almeno per il momento", ha confidato. L’allenatore ha ammesso di essere stato consapevole dei possibili sviluppi, dati i precedenti dispiegamenti militari nella regione, ma sperava ancora che la diplomazia potesse prevenire il peggio.

Una città sospesa tra paura e normalità

Il racconto di Mancini mostra una Doha deserta, con esplosioni e persone in fuga. Le immagini condivise online raccontano la paura quotidiana in una città normalmente tranquilla, trasformata improvvisamente in teatro di attacchi militari.

Il tecnico italiano, sotto contratto con l’Al-Sadd fino a giugno 2026 dopo l’esperienza con la Nazionali saudita, ha sottolineato come la situazione stia scuotendo la routine di tutti i residenti: "Da casa, ho sentito chiaramente le esplosioni", ha aggiunto, mostrando la gravità della crisi.

Resta aggiornato, iscriviti alla nostra newsletter

Logo Federazione Italiana Liberi Editori L'associazione aderisce all'Istituto dell'Autodisciplina Pubblicitaria - IAP vincolando tutti i suoi Associati al rispetto del Codice di Autodisciplina della Comunicazione Commerciale e delle decisioni del Giurì e de Comitato di Controllo.