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Allarme truffa
04 Marzo 2026 - 14:15
Negli ultimi giorni il Codacons ha acceso i riflettori su un fenomeno che molti utenti stanno segnalando: le telefonate mute. A lanciare l’allarme è stato Francesco Tanasi, segretario nazionale dell’associazione, secondo cui dietro alcune di queste chiamate potrebbe nascondersi il primo passo di una truffa telefonica strutturata.
Non tutte le chiamate senza risposta dall’altro capo della linea sono frutto di disguidi tecnici o numeri digitati per sbaglio. In diversi casi, spiega Tanasi, si tratterebbe di sistemi automatizzati utilizzati per verificare se un numero è attivo, in quali orari l’utente risponde e quanto tempo resta in linea.
Questa attività rappresenta una vera e propria profilazione preliminare: vengono raccolti dati comportamentali utili a individuare i numeri considerati più “agganciabili”, cioè quelli con maggiori probabilità di successo in un secondo contatto. Il rischio non è immediato, ed è proprio questa apparente innocuità a rendere il meccanismo particolarmente insidioso.
Dopo la fase di test, può scattare il tentativo vero e proprio. Le modalità sono ormai note:
finti operatori telefonici che segnalano problemi alla linea
presunti addetti bancari che parlano di movimenti sospetti
persone che si spacciano per parenti in difficoltà
Sempre più spesso entra in gioco anche l’intelligenza artificiale, che consente di analizzare informazioni pubbliche reperibili online per rendere la chiamata più credibile. Citare dettagli personali realistici aiuta i truffatori ad abbassare le difese della vittima, spesso anziani o persone con basse competenze digitali.
È bene precisare che non ogni telefonata muta nasconde automaticamente un raggiro. Tuttavia, la ripetizione di chiamate brevi e silenziose nell’arco di pochi giorni dovrebbe spingere a mantenere alta l’attenzione.
Per ridurre i rischi, ecco alcune strategie di prevenzione:
non parlare per primi: se rispondete a un numero sconosciuto, evitate di dire subito “pronto”. Attendete che sia l’interlocutore a iniziare. Anche la voce può fornire indizi su età e genere, informazioni utili a personalizzare eventuali tentativi successivi
non fornire dati personali: nessuna banca, ente pubblico o azienda seria chiede al telefono codici di verifica, password o dati sensibili. In caso di richiesta sospetta, interrompete subito la chiamata
attivare i filtri antispam: le funzioni di blocco chiamate integrate negli smartphone possono limitare il numero di contatti indesiderati
In un contesto in cui le truffe telefoniche diventano sempre più sofisticate, la prima forma di difesa resta la consapevolezza. Anche una chiamata apparentemente innocua può essere il tassello iniziale di un raggiro più articolato. Restare prudenti, oggi più che mai, è fondamentale.
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