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Strage di Crans-Montana

Crans-Montana, svolta nell’inchiesta sul rogo: il sindaco indagato dalla Procura

Il sindaco Nicolas Féraud nel registro degli indagati per presunte violazioni sulla sicurezza antincendio dopo la tragedia al Le Constellation, costata la vita a 41 persone, tra cui sei italiani

Crans-Montana, svolta nell’inchiesta sul rogo: il sindaco indagato dalla Procura

L’inchiesta sul tragico incendio avvenuto la notte di Capodanno nel complesso Le Constellation a Crans-Montana compie un nuovo passo: il sindaco, Nicolas Féraud, è stato inserito nel registro degli indagati dalla Procura del Vallese.

Secondo quanto riportato dal quotidiano svizzero 24 Heures, l’iscrizione arriva dopo la denuncia penale presentata alla fine di gennaio da due avvocati vallesani, che rappresentano una vittima gravemente ustionata e i suoi genitori. L’azione legale ha spinto gli inquirenti ad approfondire le eventuali responsabilità legate alla gestione della sicurezza antincendio.

L’incendio, divampato durante i festeggiamenti di Capodanno, ha provocato una tragedia di enormi proporzioni: 41 persone hanno perso la vita, tra cui sei giovani italiani. Un bilancio drammatico che ha scosso l’opinione pubblica e aperto un ampio dibattito sulle misure di prevenzione e sui controlli negli edifici pubblici e turistici.

Nel fascicolo della procura, il primo cittadino di Crans-Montana risulta indagato per diversi reati. Tra questi figurano lesioni personali colpose, messa in pericolo della vita altrui con dolo diretto e incendio colposo. Le accuse riguardano anche presunte violazioni dei doveri amministrativi attribuiti ai comuni in materia di sicurezza e prevenzione degli incendi. Oltre al sindaco, altri 4 nuovi indagati.

Gli investigatori stanno, inoltre, verificando il rispetto delle normative previste dalla legge cantonale sulla protezione contro gli incendi e gli elementi naturali, che impone precisi obblighi di controllo, prevenzione e intervento alle autorità locali.

L’inchiesta resta in corso e dovrà chiarire se vi siano state negligenze o omissioni nella gestione delle misure di sicurezza che avrebbero potuto contribuire alla portata della tragedia. Nel frattempo, il caso continua a sollevare interrogativi sulla responsabilità delle istituzioni locali nella tutela della sicurezza pubblica.

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