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Economia
13 Marzo 2026 - 08:05
Gli Stati Uniti hanno deciso di ridimensionare i dazi antidumping applicati ad alcune aziende italiane del settore pasta, coinvolte in un’indagine sulle esportazioni verso il mercato americano. Il Dipartimento del Commercio statunitense ha infatti pubblicato la decisione finale che modifica in modo significativo le tariffe provvisorie introdotte nel settembre 2025.
Il provvedimento interessa 13 marchi italiani accusati di aver venduto pasta negli USA a prezzi inferiori rispetto a quelli praticati sul mercato interno. Dopo ulteriori verifiche e analisi, Washington ha stabilito di ridurre sensibilmente le percentuali dei dazi, rispetto ai valori inizialmente molto più elevati.
La revisione delle misure ha portato a un taglio consistente delle aliquote antidumping per le aziende coinvolte.
Per il marchio Garofalo, il dazio scende al 7%, un calo drastico rispetto al 91,7% stabilito nella decisione preliminare dello scorso settembre e al 13,89% indicato nella revisione del 31 dicembre.
Situazione simile per La Molisana, che vedrà applicata una tariffa del 2,65%. Anche in questo caso la riduzione è rilevante rispetto al 91,7% iniziale e alla precedente revisione di fine anno, quando l’aliquota era stata fissata al 2,26%.
Per le altre undici aziende italiane coinvolte nell’indagine, il nuovo livello dei dazi è stato stabilito al 5,21%, contro il 91,7% previsto nella prima decisione e il 9,09% fissato nella revisione successiva.
Secondo quanto riportato dal Ministero degli Esteri italiano, questo risultato è stato possibile grazie al coordinamento tra Governo italiano, Commissione Europea e aziende del settore, che hanno collaborato con le autorità statunitensi fornendo documentazione e memorie difensive durante l’indagine.
Sulla decisione americana è intervenuto anche il ministro degli Esteri Antonio Tajani, che ha definito l’esito dell’indagine un passo molto positivo per il commercio italiano.
Il ministro ha sottolineato come la riduzione delle tariffe rappresenti un successo per l’export agroalimentare italiano, in particolare per il comparto della pasta, considerato uno dei simboli più riconosciuti del Made in Italy nel mondo.
Tajani ha inoltre evidenziato che il risultato è frutto del lavoro congiunto tra il Ministero degli Esteri e il Ministero dell’Agricoltura, che hanno seguito la procedura sin dalle prime fasi.
La decisione del Dipartimento del Commercio viene interpretata come un segnale incoraggiante per il dialogo economico e commerciale tra Stati Uniti, Italia e Unione Europea.
La riduzione dei dazi sulla pasta italiana potrebbe infatti contribuire a rafforzare ulteriormente i rapporti commerciali transatlantici e sostenere uno dei settori più rappresentativi dell’industria alimentare italiana, molto apprezzato dai consumatori americani.
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