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Finanza & Personaggi

Leonardo Maria Del Vecchio a Montecarlo con la Ferrari F80 da 3,6 milioni (ma la patente...)

L'hypercar del Cavallino consegnata pochi giorni fa all'erede di Luxottica davanti al mega yacht firmato Armani da 155 milioni

Leonardo Maria Del Vecchio accende la F80: il bolide da 3,6 milioni tra icone e ambizioni

Un rosso che non passa inosservato e un cognome che pesa come un marchio. Sullo sfondo le stradine del Principato di Monaco, in primo piano la nuova Ferrari F80 di Leonardo Maria Del Vecchio: 1.200 cavalli di ingegneria e desiderio. È solo un’auto o un manifesto di ambizione? Forse entrambe le cose, perché certe scelte raccontano molto più di chi le guida che di ciò che romba sotto il cofano. Anche se, per l'erede di Luxottica, c'è qualche "problema" di patente e giustizia che riguarda proprio una Ferrari...


La F80 è arrivata nelle mani di Leonardo Maria Del Vecchio pochi giorni fa, dopo che la prima assoluta era stata recapitata a un uomo d’affari di Londra a fine dicembre 2025. Il 31enne figlio del “boss di Luxottica” ha scelto una versione classica: Rosso Ferrari con dettagli in nero. L’auto è stata avvistata sulle strade del Principato di Monaco, luogo notoriamente indulgente con i sogni a quattro ruote, dove non vi sono autovelox e non vige l’obbligo di cinture di sicurezza. Un video circolato online ne mostra il debutto monegasco.




La Ferrari F80 è presentata come l’hypercar più tecnologicamente avanzata mai uscita da Maranello. I dati, nudi e crudi, spiegano il perché: - serie limitata a 799 esemplari - powertrain ibrido: V6 3.0 biturbo accoppiato a un propulsore elettrico - potenza complessiva di 1.200 cavalli - 0-100 km/h in 2,15 secondi - velocità massima di 350 km/h - prezzo: 3,6 milioni di euro Numeri che raccontano un progetto estremo, più vicino a un laboratorio in movimento che a una “semplice” supercar. È la scienza dell’aerodinamica che sposa la poesia del Cavallino.



Nel garage di Del Vecchio la F80 si aggiunge a una scuderia che parla la lingua delle leggende: ci sono la Ferrari Enzo e la Maserati MC12, le due storiche “gemelle” di un’epoca irripetibile. Un filo rosso che unisce passato e futuro: dalle icone tradizionali all’hypercar del presente.

Non è solo un collezionista. Come ricorda il Corriere della Sera, negli ultimi quattro anni — da quando è morto il padre — Leonardo Maria Del Vecchio ha investito circa mezzo miliardo di euro in diverse società, tra cui Acqua Fiuggi e Leone Film Group. Oggi mira a rilevare le quote dei fratelli, Luca e Paola, per diventare il primo azionista di Delfin, la cassaforte lussemburghese che riunisce partecipazioni di peso: Luxottica, Generali, Unicredit, Monte dei Paschi di Siena e altre. Strategia e governance: la strada verso il controllo non è meno tecnica di un giro al limite in pista.




Monaco è vetrina e tentazione, specialmente dove mancano autovelox e obbligo di cinture. E Del Vecchio ha poi posteggiato la sua Ferrari davanti al nuovo yacht No Rush da 72 metri, griffato Giorgio Armani e valutato circa 155 milioni di euro


Ma per Del Vecchio in Ferrari c'è un precedente particolare: a gennaio avevamo riferito dei suoi guai con una Ferrari Purosangue. Del Vecchio si è ritrovato infatti indagato per sostituzione di persona in concorso e omissione di soccorso in quanto, dopo un incidente in tangenziale a Milano, a novembre, si sarebbe fatto sostituire da un suo autista e collaboratore: questi avrebbe dichiarato di essere alla guida della Ferrari Purosangue al momento dell'incidente. Le telecamere di sorveglianza, però, avrebbero smentito questa ipotesi. Da qui, l'avviso di garanzia e 10 punti decurtati dalla patente.

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