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I piani di Stellantis
08 Aprile 2026 - 12:40
Mille nuovi posti di lavoro per Fiat ma in Algeria. Stellantis, infatti, ha avviato i lavori per l'espansione dello stabilimento Fiat a Tafraoui, vicino a Orano, per portare la capacità produttiva a 135mila veicoli dagli attuali 90mila. Si tratta di un passo avanti nell'ambito della strategia di espansione in Africa che rappresenta uno dei punti chiave del nuovo piano industriale di Stellantis.
L'impianto, realizzato nel 2023, lavora sulla produzione di sei modelli diversi, tra cui la Fiat Grande Panda che si aggiunge alla Fiat 500 Hybrid, (ossia la vecchia a motore termico che veniva prodotta in Polonia), poi Fiat Tipo, Scudo, Ducato e Doblò aspettando l'Opel Frontera.

L'investimento del Gruppo guidato da John Elkann è stato di 200 milioni di euro per creare un vero e proprio polo industriale per il mercato locale e come testa di ponte verso i mercati mediorientali. Al momento la forza lavoro è di circa 2mila persone e le forniture dell'indotto locale costituiscono circa il 30% del totale.
Adesso, la seconda fase prevede l'espansione delle linee di saldatura e assemblaggio delle auto e la realizzazione di un nuovo reparto verniciatura. Il direttore operativo della regione Medio Oriente e Africa di Stellantis, Samir Cherfan, ha parlato di “progressi rapidi e concreti” riscontrati sin dall’inaugurazione nel 2023 e ha spiegato che questa espansione porterà a oltre mille posti di lavoro diretti e indiretti. “Questo progetto riflette un’ambizione più ampia: costruire un’industria automobilistica moderna e competitiva in Algeria - ha aggiunto -. Stiamo contribuendo allo sviluppo di un ecosistema solido e sostenibile, realizzando il nostro obiettivo di produrre nella regione, per la regione”.

Significa anche nuove possibilità imprenditoriali non solo locali. A febbraio, difatti, Stellantis aveva presentato le opportunità di investimento - e produzione - ai suoi stakeholder e altri produttori torinesi all'Unione Industriali di Torino. Gli investimenti, in Algeria, sono sostenuti fortemente dal governo locale e, sul piatto della bilancia, ci sono anche il ridotto costo dell'energia - circa 0,042 USD per kWh, ossia fino a quattro volte meno che in Italia - e del lavoro, considerando la paga base di un operaio è l'equivalente di 130 euro al mese. Un centinaio di imprese italiane hanno già accettato e potrebbero a breve installarsi nel polo industriale che si sta allargando. Quante altre seguiranno l'esempio?
Una notizia, questa di Fiat Algerie, che arriva per di più in una mattinata più che positiva per il Gruppo: a Piazza Affari il titolo Stellantis, attorno alle 12.30, segna infatti +8,02% portandosi a 6,83 euro.
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