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Fuga dall'Italia?

Stellantis in Algeria, "Già 100 aziende (italiane) hanno detto sì"

L'invito all'indotto a lavorare per lo stabilimento africano, parla il ceo di Stellantis Algerie

Stellantis in Algeria, "Già 100 aziende (italiane) hanno detto sì"

Sono già un centinaio le imprese dell'indotto torinese (e piemontese) che hanno detto "sì" all'invito di Stellantis per un forum, all'Unione Industriali, sulle possibilità di investimento in Algeria. In pratica, il Gruppo sta cercando fornitori italiani per il proprio stabilimento di Tafaroui, nei pressi di Orano. 

"Stiamo implementando l’ecosistema industriale in Algeria e vogliamo offrire alle aziende italiane nuove opportunità di business per il mercato algerino - conferma Raoui Beji, ceo di Stellantis Algerie, al Sole24Ore -. Niente a che fare con delocalizzazioni o produzioni realizzate in Algeria per essere esportate in Europa, ma un modello di produzione sul mercato algerino per il mercato algerino". 

Da Orano, quindi, si cerca di disinnescare l'allarme - arrivato anche in Parlamento, dopo il nostro articolo - su una possibile delocalizzazione, o intenzione di Stellantis di portare in Algeria buona parte dell'indotto della Fiat Mirafiori. In realtà, spiega ancora Beji, il 3 febbraio a Torino ci saranno anche imprese algerine che cercano nuovi fornitori in Italia. "La scelta di organizzare un forum a Torino - aggiunge - nasce dalla consapevolezza dell’importanza delle imprese dell’indotto auto italiano per la crescita del mercato algerino. Porteremo in missione anche alcune aziende algerine per favorire un dialogo diretto con i fornitori locali. Questa iniziativa nasce come risposta alla nostra ambizione di costruire un ecosistema industriale, avviare sinergie e solide partnership".

Il progetto è di  presentare le opportunità per avviare collaborazioni con i partner algerini su diversi fronti, dalle forniture tecnologiche e dei macchinari, fino alla produzione di componenti e potenzialmente anche la possibilità di investimenti diretti nello sviluppo industriale e nella produzione di componenti sul mercato e per il mercato, destinati dunque alla produzione in Algeria.

In Algeria, dove si producono diversi modelli Fiat tra cui la "vecchia" 500, la Grande Panda e la Tipo, a breve inizierà la produzione di un modello Opel. A Tafaroui, grazie anche alle possibilità offerte dall'agenzia per gli investimenti statali, Stellantis ha investito circa 200 milioni di euro, con l'obiettivo di arrivare a 90.000 auto prodotte - l'anno scorso sono state 50.000 e addirittura, a causa dell'elevato numero di richieste, si è dovuto chiudere le prenotazioni per la Fiat 500 -, ma soprattutto alla creazione di un ecosistema produttivo con il 30% di produttori locali. Da capire se, in questa percentuale, si intende inserire anche i fornitori italiani ai quali, recita l'invito inoltrato alle imprese, viene prospettato chiaramente di avviare produzioni in loco. Dove, punto non certo secondario, lo stipendio minimo garantito di un operaio è l'equivalente di 130 euro al mese.

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