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Il caso

Famiglia nel bosco, svolta verso il ricongiungimento: la decisione passa alla Corte d’Appello

I genitori si trasferiscono nella nuova casa conforme alle richieste del Tribunale dei minori mentre i giudici dell’Aquila esaminano perizie e documenti. Al centro il ritorno dei bambini dalla comunità protetta

Famiglia nel bosco, svolta verso il ricongiungimento: la decisione passa alla Corte d’Appello

Si apre una nuova fase nella complessa vicenda della cosiddetta “famiglia nel bosco”: i genitori, Nathan Trevallion e Catherine Birmingham, hanno deciso di lasciare definitivamente il casolare in cui vivevano per trasferirsi nell’alloggio messo a disposizione dal Comune di Palmoli.

Una scelta significativa, che potrebbe rappresentare un passo concreto verso il tanto atteso ricongiungimento familiare con i tre figli, attualmente ospitati in una comunità protetta a Vasto dopo l’allontanamento avvenuto lo scorso novembre.

Il trasferimento arriva alla vigilia di un passaggio cruciale: martedì 21 aprile, la coppia sarà davanti alla Corte d’Appello dell’Aquila per sostenere la richiesta di poter riabbracciare i bambini. Una decisione che dipenderà anche dalla documentazione presentata e dalle valutazioni degli esperti. I legali dei genitori insistono da tempo sulla necessità di riportare i minori in famiglia, evidenziando il disagio psicologico legato alla lunga separazione.

Tra gli elementi che verranno portati all’attenzione dei giudici c’è una perizia tecnica redatta dallo psichiatra Tonino Cantelmi e dalla psicoterapeuta Martina Aiello. Il documento parla di una “sofferenza psicologica significativa” nei tre bambini e sottolinea l’urgenza di un rientro nel nucleo familiare. Secondo gli esperti, la permanenza prolungata lontano dai genitori potrebbe rappresentare un rischio per la salute mentale dei minori, con segnali già evidenti come una riduzione delle risposte emotive.

In caso di esito favorevole, il ritorno dei bambini non avverrebbe nel vecchio casolare immerso nel bosco, ancora in attesa degli adeguamenti richiesti, ma nella nuova abitazione “green”, già consegnata dal Comune e conforme ai requisiti stabiliti dal Tribunale dei minori.

Dopo un iniziale rifiuto, legato anche alla presenza degli animali nel casolare, i genitori hanno iniziato negli ultimi giorni a trasferire nella nuova casa i propri effetti personali e quelli dei figli, preparandosi a ricostruire un ambiente familiare stabile.

Il sindaco Masciulli ha confermato che l’alloggio rispetta tutte le norme igienico-sanitarie richieste e che il trasferimento è in corso proprio in vista di un possibile ricongiungimento.

Nonostante le aspettative, la decisione dei giudici non sarà immediata. Sarà necessario esaminare nel dettaglio le diverse relazioni e le perizie, alcune delle quali con valutazioni contrastanti.

Il caso resta delicato e molto seguito, destinato a suscitare ulteriori discussioni qualunque sarà l’esito finale. Al centro della vicenda rimane la tutela dei minori e la possibilità di restituire loro un equilibrio familiare dopo mesi di separazione.

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