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la salute pubblica
22 Aprile 2026 - 10:46
Il Regno Unito segna una svolta epocale nella lotta contro il fumo, diventando il primo Paese al mondo a introdurre un bando permanente sull'acquisto di tabacco per le nuove generazioni. Con il via libera definitivo di Camera dei Comuni e Camera dei Lord, il "Tobacco and Vapes Bill" è ufficialmente legge, sancendo quello che il governo di Londra definisce un passaggio fondamentale per la tutela della salute pubblica.
Il cuore della norma è un divieto assoluto di vendita di prodotti del tabacco a chiunque sia nato a partire dal 1° gennaio 2009. La strategia scelta è quella della "soglia mobile": l'età legale per l'acquisto aumenterà di un anno ogni dodici mesi, rendendo tecnicamente impossibile per i giovani di oggi e di domani acquistare legalmente sigarette per tutto l'arco della loro vita.
La nuova legge non si limita al tabacco tradizionale, ma interviene con decisione anche sul mercato dello svapo. I ministri avranno ora il potere di regolamentare aromi e confezionamenti delle sigarette elettroniche per renderle meno appetibili ai minori. Parallelamente, vengono istituite nuove aree protette dove sarà vietato fumare o utilizzare prodotti alla nicotina: la stretta riguarda i parchi giochi, le aree esterne di scuole e ospedali, e l'interno delle auto che trasportano bambini.
L'approccio resta tuttavia pragmatico per quanto riguarda gli adulti. Fumare e svapare rimarrà consentito nelle abitazioni private e nei giardini dei pub. Inoltre, l'uso delle e-cig resterà permesso negli spazi esterni degli ospedali come strumento per favorire la disassuefazione dei fumatori di lunga data.
Per il segretario di stato per la Salute, Wes Streeting, la prevenzione è l'unica via per garantire la sopravvivenza del Servizio Sanitario Nazionale (NHS), attualmente sotto una pressione insostenibile. Streeting ha definito il provvedimento come l'inizio di una "Gran Bretagna più sana", mentre la ministra della Salute, la baronessa Merron, ha parlato del più grande intervento di sanità pubblica di un'intera generazione.
Nonostante il vasto appoggio parlamentare, il settore commerciale ha espresso preoccupazioni. Lord Naseby, ex deputato conservatore, ha sollevato dubbi sull'impatto economico per i piccoli rivenditori, suggerendo che l'educazione sarebbe stata preferibile al divieto. Il governo ha però confermato l'intenzione di procedere con determinazione, assicurando una collaborazione costante con gli esercenti per gestire il passaggio verso quella che l'esecutivo spera diventerà la prima generazione libera dal fumo della storia britannica.
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