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LA POLEMICA
29 Settembre 2023 - 17:29
Dopo le tante polemiche a proposito del torneo di “Slap” (disciplina che vedrebbe uomini prendersi a sberle in faccia e donne schiaffeggiarsi le natiche) l’organizzazione dell’evento Mo Fighting ha deciso di tagliar via dal programma l’esibizione femminile- di cui sulle locandine comparivano star di Onlyfans e loghi della Città di Torino.
MA DI COSA SI TRATTA?
La “Slap” è una novità solamente per l’Italia: in Usa, Polonia, Russia e Romania infatti è in auge già da tempo. Funziona cosi: due donne si intingono nel gesso le mani e dopo, a turno, schiaffeggiano il sedere dell’altra per una decina di volte. Perde la prima che chiede all’altra di smettere- ed in caso non vi sia una resa, è il pubblico pagante a decidere la vincitrice. Niente guantoni o paradenti: le “fighters” indossano tanga e tacchi altissimi. Per gli uomini che si sfidano, invece, le sberle sono in faccia.
E nelle locandine pubblicitarie dell'evento questi non mostrano le natiche - a differenza della categoria femminile.
Oana aveva precedentemente dichiarato che voleva trasformare queste esibizioni in una vera categoria sportiva, inserendola negli sport da combattimento: immancabili le critiche e polemiche tra social network, giornali, istituzioni ed anche gli stessi sportivi che praticano discipline da ring.
L’attivista Sarah Malnerich, meglio conosciuta come metà del duo “Mammadimerda” ha dichiarato sarcasticamente: "In un Paese in cui muore una donna ogni tre giorni, perché non renderci ancora più oggetti mettendo le concorrenti davanti ai fornelli, con un grembiule in vita e un bambino in braccio?"
I biglietti per assistere a Mo Fighting al Palaruffini costano diverse decine di euro.
E mentre a Torino lo “Slap Tournament” è stato -almeno parzialmente- annullato, Oana si prepara a portarlo in tour in città come Milano e Roma. Sempre che le due metropoli non muovano un passo indietro a loro volta.
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