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13 Gennaio 2026 - 06:46
Sestriere: dopo la torre, irregolarità anche in locali e ristoranti. «E non sappiamo quando l’hotel riaprirà»
«Le torri sono il nostro simbolo ed è un peccato che tutto questo avvenga proprio nel bel mezzo della migliore stagione invernale degli ultimi anni. Dobbiamo fare in modo che passi il messaggio che la situazione è sotto controllo: i turisti sono stati riposizionati e tutte le attività in paese procedono regolarmente, grazie anche a una neve splendida». Il giorno dopo il clamoroso sequestro della torre rossa del Sestriere, il sindaco Gianni Poncet è comprensibilmente preoccupato: il contraccolpo a livello di immagine rischia di essere pesante. E, visto che di solito piove sul bagnato (anche se in questo caso forse sarebbe meglio dire che nevica) proprio ieri è arrivata la notizia che ulteriori controlli di carabinieri e vigili del fuoco hanno portato a sanzioni nei confronti di 5 locali del Sestriere - 3 attività di ristorazione e 2 di intrattenimento - ancora una volta per il mancato rispetto delle misure di sicurezza.
Ma a tenere banco sul colle è ancora la questione della torre rossa, dove sarebbero emerse gravi irregolarità nel sistema antincendio, tali da spingere la questura a mettere i sigilli alla struttura gestita da Aurum Hotels. Dalla società campana, da noi interpellata, nessun commento alla vicenda «e anche con noi non ci sono stati contatti» spiega il sindaco. Resta quindi per ora senza risposta la domanda che tutti si pongono: l’hotel quando potrà riaprire? Solitamente, infatti, le strutture restano sotto sequestro fino a quando le criticità non vengono eliminate con gli interventi strutturali del caso. Ma solo la proprietà potrebbe dire quando e come questi interventi saranno eseguiti. Nel frattempo, la prima emergenza è stata superata: i turisti in arrivo «sono stati tutti riposizionati, anche grazie alla collaborazione del consorzio e dell’ufficio del turismo».
E se «per ora è presto - conclude Poncet - per parlare di danni d’immagine e di eventuali rivalse» in paese gli operatori non sono di certo contenti. «Aurum è una società seria e quanto accaduto ci dispiace - si rammarica Massimo Feira, presidente in pectore della Vialattea -, speriamo che ottemperino il prima possibile alle prescrizioni». Lo sguardo al Sestriere ora è rivolto con un po’ di preoccupazione anche alla torre bianca. «Le torri sono un simbolo e speriamo che nel tempo vengano valorizzate per quello che sono - si augura Feira -. Un nostro intervento diretto? Le due torri sono importanti, rilevanti e richiedono un investimento che va fatto da un soggetto che ha l’accoglienza come core business. Noi da soli quindi non potremmo farcela ma saremmo ben lieti di ascoltare eventuale proposte di collaborazione. Stiamo già facendo una partecipazione simbolica in Club Med e potremmo farla anche nelle torri, ma non potremmo di certo essere i “capofila”. Stiamo però valutando altre operazioni, più piccole, nel settore alberghiero: vogliamo dare un segnale».
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