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SICUREZZA E LEGALITÀ

Carnevale di Ivrea, arance pulite contro il caporalato: firmato il protocollo in Prefettura

Controlli rigidi su 9.000 quintali di agrumi per garantire una filiera etica e libera dallo sfruttamento

Carnevale di Ivrea, arance pulite contro il caporalato: firmato il protocollo in Prefettura

Legalità e trasparenza scendono in piazza insieme alle arance dello Storico Carnevale di Ivrea. È stato siglato questa mattina, presso il Palazzo del Governo di piazza Castello, il nuovo protocollo d'intesa denominato "Arance Frigie", un documento volto a garantire la regolarità della filiera dei prodotti agricoli destinati alla celebre manifestazione eporediese.

Alla firma del protocollo hanno preso parte il Prefetto di Torino, Donato Cafagna, e il Sindaco di Ivrea, Matteo Chiantore. L’obiettivo cardine dell’iniziativa è la promozione della cultura della legalità e il contrasto ai fenomeni di caporalato e sfruttamento del lavoro agricolo, temi di cruciale importanza per un evento che muove volumi economici e logistici di rilievo.

Il cuore dell'accordo risiede nel coinvolgimento diretto delle componenti attive del Carnevale. L’Associazione Aranceri a piedi e l’Associazione Aranceri Carri da Getto si sono formalmente impegnate a richiedere ai propri fornitori una documentazione rigorosa. Nello specifico, le aziende venditrici dovranno presentare: L'autocertificazione antimafia, Il DURC (Documento Unico di Regolarità Contributiva) in corso di validità, i bilanci relativi agli ultimi tre esercizi e la visura camerale aggiornata.

Tutta la documentazione raccolta sarà depositata presso il Comune di Ivrea e successivamente trasmessa alla Prefettura di Torino per le verifiche di rito. Qualora venissero riscontrate irregolarità o criticità nei profili aziendali, le squadre di aranceri avranno l'obbligo di interrompere i rapporti commerciali e rifornirsi presso produttori idonei.

Il progetto si avvale della collaborazione strategica di Libera Piemonte e della Fondazione Benvenuti in Italia, realtà da anni in prima linea nella tutela dei diritti dei braccianti e nella lotta alle agromafie. La loro consulenza è stata fondamentale per strutturare un sistema di controllo che non intralci la festa, ma ne nobiliti lo spirito etico.

L'impatto dell'operazione è testimoniato dai numeri: la "Battaglia delle arance" comporta ogni anno l'acquisto di oltre 9.000 quintali di agrumi. Con questo protocollo, Ivrea lancia un messaggio chiaro: il divertimento e la tradizione non possono prescindere dal rispetto dei diritti umani e dalla trasparenza amministrativa.

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