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La cerimonia

Villar Dora onora i "Giusti" di Borgionera: una targa per la famiglia Richetto-Quattrin

Inaugurato il monumento alla memoria del coraggio che salvò la famiglia Valabrega dalle persecuzioni

Villar Dora onora i "Giusti" di Borgionera: una targa per la famiglia Richetto-Quattrin

A Villar Dora, la memoria storica ha trovato una nuova casa tra le pietre della borgata Borgionera. Domenica 1° febbraio, l'inaugurazione di una targa commemorativa ha riportato alla luce un frammento di storia locale: il racconto di un rifugio offerto nel periodo della guerra e la parabola complessa di un uomo che non ha mai smesso di interrogare il proprio tempo.

Il sindaco Norma Tabone, insieme a una rappresentanza del Consiglio comunale, ha ufficializzato un tributo alla famiglia di Carmelo Richetto e Angiolina Quattrin. Durante gli anni bui della persecuzione nazifascista, questa famiglia di Borgionera non esitò a offrire rifugio a diversi ebrei torinesi, tra cui i membri della famiglia Valabrega.

Quel gesto di solidarietà estrema permise la salvezza di Guido Valabrega (1931-2000), il quale dopo la Liberazione, riprese gli studi a Torino, diplomandosi al liceo classico per poi trasferirsi nel 1950 in Israele per vivere l'esperienza collettiva nel kibbutz di Ruchama. L'entusiasmo per il progetto comunitario si scontrò presto con una crescente sensibilità critica verso le politiche interne del nuovo Stato. Questa indipendenza di pensiero gli costerà l'espulsione dal kibbutz nell'agosto del 1953.

Tornato a Torino, Valabrega basa la sua tesi di laurea del 1957 sui movimenti operai in Palestina, segnando l'inizio di un impegno accademico dedicato alla comprensione delle radici del conflitto mediorientale.

Dopo la Guerra dei Sei Giorni del 1967, Valabrega scrive il primo libro in Italia sulla resistenza palestinese, con il sottotitolo programmatico: “Le ragioni, le tesi, i propositi del protagonista sinora meno ascoltato”.

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