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L'università
04 Febbraio 2026 - 14:50
Le scritte trovate all'interno dell'edificio
Dopo tre giorni di occupazione, Palazzo Nuovo, sede dei dipartimenti umanistici dell’Università di Torino, ha riaperto lunedì 2 febbraio. L’edificio era stato occupato da gruppi antagonisti a partire da giovedì, in vista del corteo per lo sgombero di Askatasuna di sabato 31 gennaio. Alcuni attivisti avevano dormito abusivamente all’interno dell’edificio, lasciando numerose scritte sui muri, tra cui frasi offensive come «Fritto misto sionisti e sbirri», «Digos boia» e «+ sbirri morti, + orfani, + vedove».
I danni stimati ammontano a circa 40 mila euro e comprendono interventi di tinteggiatura, il ripristino dell’impianto di videosorveglianza oscurato, la sistemazione dei bagni intasati e lavori di pulizia e igienizzazione. Palazzo Nuovo riapre in un clima di rabbia per le condizioni trovate dopo l'occupazione da parte degli antagonisti.
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