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Il caso
04 Febbraio 2026 - 14:30
Il futuro di Stellantis e della filiera automotive in Piemonte è tornato al centro del dibattito politico in Consiglio regionale. Tutto è iniziato con l’interrogazione del consigliere Alberto Unia (M5S), che ha chiesto alla Giunta quali misure intendesse adottare per salvaguardare occupazione e imprese piemontesi.
A rispondere per la Giunta è stata la vicepresidente della Regione, Elena Chiorino, che ha definito la crisi del settore «una questione seria e centrale per il Piemonte». Secondo Chiorino, la Regione sta affrontando la situazione «con responsabilità, mettendo in campo strumenti concreti e mantenendo un costante raccordo con il Governo nazionale e con i territori più colpiti». La vicepresidente ha attribuito le difficoltà del settore a decisioni europee, in particolare al Green Deal e al bando dei motori termici, che a suo avviso avrebbero penalizzato imprese e lavoratori piemontesi. «Queste scelte hanno aumentato la dipendenza dalle batterie e dalla manodopera estera, mettendo a rischio un distretto strategico per il nostro Paese», ha detto.
Chiorino ha inoltre richiamato il ruolo del Governo italiano, citando il Libro Bianco “Made in Italy 2030”, come strumento per sostenere la strategia industriale basata sulla neutralità tecnologica, e sulla tutela dell’occupazione. «Se il Movimento 5 Stelle è preoccupato per il futuro dei lavoratori piemontesi, la invitiamo a fare autocritica e a sostenere la linea del Governo e della Regione, invece di difendere una strategia disfattista», ha aggiunto la vicepresidente.
Immediata la risposta del consigliere Alberto Unia (M5S), che ha definito «inaccettabile» il tono polemico della vicepresidente. Secondo Unia, l’interrogazione mirava a sollecitare un intervento forte e coordinato della Regione, non a un confronto sulle responsabilità politiche di altri. «Ci hanno risposto che è tutta colpa dell’Europa, del Green Deal, del Pd, del centrosinistra e del Movimento 5 Stelle. È uno scaricabarile continuo», ha detto Unia, sottolineando come sia necessario passare dalle parole ai fatti per tutelare i lavoratori e le imprese piemontesi.
Il consigliere ha inoltre ribadito l’urgenza di un approccio concreto verso Stellantis: «Abbiamo chiesto un intervento trasparente e coordinato, capace di mettere al centro lavoro e imprese. Non possiamo più limitarci ai “monitoriamo” e al silenzio di fronte a decisioni industriali che rischiano di danneggiare Torino e il Piemonte». Pur criticando la Giunta, Unia ha chiuso con un richiamo alla collaborazione: «A chi cerca lo scontro rispondiamo porgendo l’altra guancia. Noi vogliamo discutere insieme per trovare soluzioni concrete a tutela dell’occupazione e del settore automotive».
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