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Ambiente
04 Febbraio 2026 - 19:50
Il Piemonte spinge sull'acceleratore della transizione e si scopre laboratorio nazionale per le comunità energetiche rinnovabili (CER). Secondo gli ultimi dati presentati da Confcooperative, la regione non solo ospita 288 comunità (il 16% del totale italiano), ma vanta numeri da record sulla qualità degli impianti: qui si concentra il 28% della potenza installata in Italia e oltre il 30% dei consumatori coinvolti.
A Torino e nel resto del territorio, la rivoluzione non è solo tecnologica ma sociale. Come sottolineato da Roberto Savini e Roberto Forelli di Confcooperative, il segreto risiede nel modello cooperativo: una storia centenaria che oggi permette di gestire l'energia non come una merce, ma come un bene comune.
Le CER piemontesi non sono "fuochi di paglia", ma strutture solide capaci di contrastare la povertà energetica e ridurre le emissioni. Grazie al supporto di Regione e Ministero dell'Ambiente, il sistema piemontese sta dimostrando che la partecipazione dei cittadini, unita a una governance rigorosa, è l'unica via per rendere la sostenibilità economica e duratura.
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