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IL SOPRALLUOGO

Prolungamento Metro 1: il cantiere procede (per ora)

"Siamo al 75% dell'opera", ma a fine febbraio la ditta appaltatrice potrebbe fallire

Prolungamento Metro 1,
Torino avrà una "metro più lunga" entro la fine del 2027. 
La conferma arriva durante il sopralluogo che la seconda Commissione, presieduta da Mauro Fava, ha svolto ai cantieri della linea metropolitana, verificando che il cantiere è aperto e una quarantina di operai sono al lavoro. 
I rappresentanti di Infra.To, hanno confermato che i lavori si trovano a buon punto: circa il 75-80% dell'opera è stata completata. Insomma, notizie rassicuranti... per ora. Si resta infatti col fiato sospeso fino alla fine del mese, quando si capirà il destino dell'Ici (la ditta appaltatrice) il cui fallimento potrebbe potenzialmente bloccare tutto. A quel punto la data slitterebbe fino al 2030.

I lavori

Al sopralluogo hanno partecipato, oltre al presidente, Paola AntonettoMarina Bordese e Roberto Ravello (Fdi), Gianna PenteneroMonica CanalisNadia Conticelli e Laura Pompeo (Pd), Sarah Disabato e Alberto Unia (M5s).
La delegazione è stata accolta all'interno della stazione di Collegno Centro la seconda stazione del prolungamento Ovest della linea 1 situata su corso Francia dopo Certosa e prima di Leumann e Cascine Vica.
All'interno di questo appalto e in previsione del prolungamento del percorso, al fine di garantire le attuali frequenze sono state acquisite 4 nuove vetture con altre 12 opzionali in attesa di finanziamenti che si aggiungerebbero agli attuali 29 treni. Il costo per ciascun treno è attorno ai 10 milioni di euro mentre, il necessario nuovo sistema di segnalamento wireless, che costa 175 milioni, fornisce le istruzioni ai convogli per la marcia.

Le nuove stazioni 

Le nuove stazioni della Metro 1 sono progettate con un'attenzione speciale per le persone con ridotta mobilità e ipovedenti, grazie a un doppio ascensore che garantisce un attraversamento sicuro di corso Francia per ogni tipo di utenza. Accanto all'appalto per la costruzione dell'opera, è stato illustrato il passaggio dal vecchio sistema di segnalamento analogico al moderno CBTC digitale, in fase di installazione sia sulla tratta in costruzione sia su quella già operativa.

Il sistema Val, attualmente in uso con porte in banchina, offre elevati standard di sicurezza e una disponibilità dei treni su gomma del 98-99%; esso permette di superare pendenze fino al 6%, con gallerie e stazioni più compatte rispetto alle metropolitane tradizionali grazie alle dimensioni ridotte dei convogli. Le nuove carrozze saranno intercomunicanti e dotate di pannelli LED per una comunicazione efficace con i passeggeri.

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