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Dialisi di Ivrea, il sindacato Nursind scrive alla Regione: «servono date certe»

Lettera all’assessore Federico Riboldi e incontro chiesto a Luigi Vercellino. Pazienti: segnalati disagi nelle sedute.

Dialisi chiusa a Ivrea, 47 pazienti in viaggio: fondi nel 2026, ma le cure non aspettano

Quando la sanità si ferma su una data che non arriva, a rimetterci sono sempre i pazienti. Ad Ivrea, il caso del trasferimento della Dialisi è diventato un nervo scoperto. Il Nursind, sindacato delle professioni infermieristiche, ha deciso di mettere nero su bianco timori e richieste, scrivendo direttamente all’assessore regionale Federico Riboldi e al direttore generale dell’Asl TO4, Luigi Vercellino.

La ristrutturazione del reparto è giudicata non più rinviabile per ragioni di sicurezza, ma a preoccupare è l’assenza di un cronoprogramma credibile. Giuseppe Summa, segretario territoriale di Nursind Torino, è stato chiaro: il timore è che il servizio venga spostato a Castellamonte e lì dimenticato fino all'inaugurazione del nuovo ospedale di Ivrea, di cui ancora non si conoscono i tempi certi.

Oltre all'incertezza del cantiere, il sindacato segnala criticità quotidiane: molti pazienti dializzati lamentano disagi legati alla modifica dei giorni di seduta. In un servizio vitale come questo, ogni variazione del calendario pesa enormemente sulla vita delle persone. Nursind chiede trasparenza sui finanziamenti e la garanzia che l’eventuale fase transitoria non diventi una permanenza di fatto fuori città.

Ora la palla passa alla Regione e all’Asl TO4: la nostra provincia attende risposte su quando e come inizieranno i lavori già promessi nell'ottobre del 2025.

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