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Rischio idrogeologico
10 Marzo 2026 - 12:20
Si è svolto giovedì 5 marzo il primo incontro dell’anno del comitato tecnico dedicato alla frana di Quincinetto
Si è svolto giovedì 5 marzo il primo incontro dell’anno del comitato tecnico dedicato alla frana di Quincinetto. La riunione, definita interlocutoria, è servita a fare il punto sulla situazione del versante, sulle attività di monitoraggio già avviate e sulle possibili misure da adottare nei prossimi mesi per contenere il rischio.
Nel corso dell’incontro il sindaco Angelo Canale Clapetto ha illustrato al direttore regionale delle opere pubbliche Bruno Ifrigerio, ai tecnici presenti e ai rappresentanti di Piemonte e Valle d’Aosta le principali criticità che il Comune si trova ad affrontare. Al centro del confronto c’è stata soprattutto la richiesta che sia la Regione Piemonte ad assumere il ruolo di unico soggetto attuatore degli interventi legati alla frana.
Secondo il sindaco, il Comune di Quincinetto ha finora seguito direttamente le procedure per una ragione di prossimità territoriale, ma le dimensioni dell’ente e le risorse disponibili non consentono di sostenere con facilità attività complesse come affidamenti tecnici, appalti, rendicontazioni e anticipazioni economiche. Per questo l’amministrazione ha chiesto che sia la Regione a occuparsi degli incarichi professionali, degli studi necessari e della gestione amministrativa delle opere, lasciando al Comune il ruolo di beneficiario degli interventi e delle eventuali compensazioni.
Durante il tavolo, il sindaco ha inoltre portato all’attenzione dei presenti anche altri temi che riguardano il territorio, pur non essendo direttamente collegati alla frana. In particolare ha chiesto un supporto istituzionale sulla futura viabilità legata all’impianto di trattamento fanghi previsto dalla convenzione tra il Comune e la Valle d’Aosta. Entro giugno dovrà infatti essere predisposta la convenzione per la viabilità definitiva del cantiere. L’obiettivo indicato dal Comune è individuare una soluzione che tenga il traffico pesante fuori dal centro abitato di Quincinetto.
Tra le questioni riproposte figura anche l’ipotesi, già emersa negli anni Duemila, del disalveo e della pulizia della Dora Baltea nel tratto compreso tra Carema e Quassolo.
Sul fronte del monitoraggio, il sindaco ha ricordato che le verifiche sono affidate alle Università di Torino e Firenze. Ogni tre mesi viene effettuato anche un controllo satellitare della parte posteriore del versante. In base agli studi, sarebbero le piogge frequenti a favorire l’accelerazione del movimento dei blocchi rocciosi. In caso di necessità, la Sav interviene con la chiusura dell’autostrada o di una corsia per garantire la sicurezza. Un nuovo incontro del tavolo tecnico è previsto dopo Pasqua, intorno a metà aprile.
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