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la lettera

I fedeli supplicano il vescovo: «Rivogliamo don Mario». Domani la fiaccolata

I parrocchiani del Canavese scrivono a monsignor Salera, chiedendogli di riconsiderare la sua scelta sul prete indagato

Don Mario Viano con uno dei suoi gatti

Don Mario Viano con uno dei suoi gatti

Due paesi che domani sera scenderanno in piazza, insieme, per il don che si è dimesso. E una comunità intera che supplica il vescovo Salera di ripensarci e far tornare don Mario Viano. Il Canavese intero si mobilita per il parroco (anzi, è il caso di dire ex parroco) di Bosconero e abate di San Benigno, indagato dalla procura di Ivrea dopo il blitz dei carabinieri forestali prima di Pasqua. Blitz dov’erano stati trovati numerosi animali tra cui uccelli e gatti (i felini erano sette, non 26 com’era stato inizialmente ipotizzato, e tutti castrati) e 200 grammi di marijuana. Non solo don Mario Viano, perché nel registro della procura c’è anche una donna, che abita in un casolare a Ozegna e custodiva alcuni animali del 39enne sacerdote. Don Mario si è dimesso da parroco e la Diocesi gli ha riservato un «periodo di silenzio».

Dov’è il prete indagato? Di certo non è più in quella che, per anni, è stata la sua parrocchia. Intanto a monsignor Salera è stata recapitata una lettera che ha, come titolo una “Umile supplica e testimonianza in merito alla situazione di don Mario Viano”. Queste, le parole dei parrocchiani: «Siamo rimasti profondamente turbati e addolorati nell’apprendere delle dimissioni del nostro parroco, don Mario Viano. Attraverso questa sottoscrizione, intendiamo testimoniare quanto l’opera e la presenza di don Mario siano diventate, nel tempo, un punto di riferimento essenziale per le nostre vite. Senza pretendere di entrare nel merito di decisioni che spettano alla Sua autorità e al diritto della Chiesa, sentiamo il dovere di sottoporre alla Sua attenzione il profondo legame che ci unisce a don Mario e il bene immenso che ha seminato tra noi in questi anni».

I parrocchiani, nella lettera al vescovo affermano di provare un profondo senso di smarrimento. «Temiamo - scrivono - che le nostre comunità possano risentire negativamente di questa interruzione del cammino pastorale». Quindi, la supplica: «Le chiediamo con umiltà di voler riconsiderare, per quanto possibile, la posizione di don Mario. Le chiediamo, con fiducia, di valutare questa nostra supplica affinché don Mario possa presto tornare a guidarci nel servizio al Signore». Dalla carta alla strada, domani è in programma la fiaccolata “pacifica e solidale” per il don. Si partirà alle 20 dalla panchina rosa di via Belloc, a San Benigno, per arrivare in piazza a Bosconero. Alla partenza verranno distribuite fiaccole. «Non siamo mai entrati nel merito delle indagini - così Giada Pericoli, tra gli organizzatori della fiaccolata - ma chiediamo al vescovo di riconsiderare la sua scelta e di ridarci don Mario. È un sacerdote straordinario».

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