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il Welfare

Centri estivi a metà prezzo: a Rivoli scatta il nuovo limite per le famiglie

Il limite rappresenta una riduzione rispetto alle tariffe precedenti, che potevano arrivare a circa 100 euro

Centri estivi a metà prezzo

Il Comune di Rivoli ha introdotto una nuova regolazione delle tariffe per i centri estivi, fissando per il 2026 un costo massimo settimanale di 50 euro per ciascun figlio, dalla scuola dell’infanzia fino alla secondaria di primo grado. Il limite rappresenta una riduzione rispetto alle tariffe precedenti, che potevano arrivare a circa 100 euro, e costituisce una soglia non superabile: eventuali costi eccedenti saranno coperti dall’amministrazione comunale.

Al di sotto di questo tetto continueranno ad applicarsi le agevolazioni basate sull’ISEE, mentre resta confermata la gratuità per i nuclei seguiti dai servizi sociali. La misura si inserisce in un quadro più ampio di interventi comunali rivolti al sostegno delle famiglie e all’accessibilità dei servizi, già avviato con iniziative in ambito educativo e abitativo.

L’offerta dei centri estivi è stata estesa a tutte le fasce d’età, includendo il nido estate per i bambini già iscritti, i servizi per infanzia e scuola primaria e, come novità, attività dedicate agli studenti della secondaria di primo grado. Per questa fascia è previsto un programma a tempo pieno con attività prevalentemente sportive, realizzato anche in collaborazione con associazioni del territorio. Nonostante i maggiori costi organizzativi, il limite tariffario resta invariato, con copertura pubblica della differenza.

Il progetto complessivo, denominato “Estate tempo di qualità”, prevede inoltre iniziative rivolte agli adolescenti. Tra queste è confermata “Piazza Ragazzabile”, attività destinata ai ragazzi tra i 15 e i 18 anni, che prevede interventi di manutenzione leggera, cura degli spazi pubblici e attività legate alla mobilità sostenibile, con il supporto di educatori.

Secondo quanto indicato dall’amministrazione, l’intervento ha una duplice finalità: da un lato ridurre l’impatto economico dei servizi estivi per le famiglie, dall’altro ampliare l’offerta educativa e ricreativa sul territorio, includendo anche fasce d’età precedentemente non coperte.

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