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PIANETA GRANATA

Il Toro di Cairo crolla a picco: tutti i numeri nei 20 anni di proprietà. E fa peggio pure della Samp...

La squadra granata continua a precipitare nella classifica perpetua di Serie A: con l'editore alessandrino, si perde più di una partita ogni tre

Toro, tutti i numeri con il presidente Cairo

Toro, tutti i numeri con il presidente Cairo

Ormai non ci si stupisce più nel vedere il Toro a metà classifica, è diventata la dimensione della squadra del presidente Urbano Cairo. A conti fatti, è una costante degli ultimi cinque anni, con i granata che nel frattempo hanno cambiato tre allenatori (da Juric a Vanoli fino ad arrivare all’attuale Baroni) senza crescere e restando sempre fermi tra il decimo e l’undicesimo posto, oggi addirittura dodicesimo. E, allargando il raggio d’azione all’intera era Cairo, quindi analizzando il periodo dal 2005 ad oggi, la fotografia rimane praticamente identica: per quanto riguarda soltanto le partite di Serie A, il Toro è all’undicesimo posto con 780 punti totali, il risultato di 191 vittorie, 207 pareggi e 229 sconfitte. Significa che, su 627 partite complessive, l’editore alessandrino ha perso il 36,5 per 100 delle gare nel massimo campionato, più di una ogni tre. Quella dei successi, invece, supera di poco il 30 per 100, eppure non è sempre stato così.

Qui sopra, la classifica perpetua della Seri A dal 1929 a oggi (fonte Wikipedia)

Anzi, arrivando fino agli albori della Serie A a girone unico, quindi dal 1929/1930, la percentuale delle sconfitte scende di circa cinque punti, nonostante il “fardello” dei 20 anni targati Cairo. Infatti, per quanto riguarda la classifica perpetua del massimo campionato italiano, il Toro occupa l’ottavo posto: tra i 400 e i 500 punti di distanza ci sono Napoli, Lazio e Fiorentina, mentre sono lontane anni luce le big assolute Juventus, Milan, Inter e Roma. Anche da questo punto di vista, però, la squadra granata è sprofondata, perché tra gli anni Trenta e gli anni Settanta la squadra era tra le cinque “sorelle”, poi tra l’ultimo scudetto del 1976 e il nuovo millennio è scesa nona e adesso si ritrova fuori dalla top dieci, superata pure dall’Atalanta, dall’Udinese e dalla Sampdoria che è alla terza stagione di fila in Serie B.

Di certo la forbice tra le grandi del nostro campionato e tutte le altre si è allargata a dismisura, basti pensare che dal 2000 ad oggi soltanto Roma, Lazio e Napoli sono riusciti a infilarsi nell’albo d’oro degli scudetti costellato da Juve, Inter e un po’ di Milan. Ma quello di Cairo è un Toro che non cresce, anzi continua a regredire. Juric la chiamava “zona grigia”, Baroni parla di “saltino fallito”, i granata ormai non vanno né su né giù da cinque anni. E anche le due apparizioni in Europa, già distanti sette e 11 anni, sono arrivate grazie alle disgrazie economiche di Parma e Milan. Chissà che qualche soddisfazione non possa arrivare dalla Coppa Italia: martedì ci sono gli ottavi di Coppa Italia contro la Roma, con Cairo sono stati superati soltanto in quattro occasioni ma non è mai arrivata nemmeno una semifinale. No, nemmeno i precedenti di coppa permettono di sognare…

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