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OLIMPIADI

A Milano-Cortina 2026 emozioni a cinque cerchi con le sorelle d'Italia Brignone-Lollobrigida. Intanto la Fontana...

Poker di medaglie per l'Italia con la valdostana che ha vinto il Superg sotto gli occhi del Presidente Mattarella

A Milano-Cortina 2026 emozioni a cinque cerchi con le sorelle d'Italia Brignone-Lollobrigida. Intanto la Fontana...

Brignone, Lollobrigida e Fontana (foto Coni.it)

La fortuna nello sport non esiste, conta solo il destino. Se avete dubbi, chiedete alle grandi donne d'Italia che hanno illuminato d'azzurro la sesta giornata di finali olimpiche. Come Federica Brignone e Francesca Lollobrigida, autrici di due imprese d'oro da favola. Trecentosedici giorni fa il sogno di Fede sembrava compromesso per sempre e un po' lo ha pensato anche lei. La sua testardaggine dopo l'operazione eseguita dal dottor Panzeri a Milano, che ancora oggi non credeva in questo recupero, poi i lunghi mesi passati al J Medical per rimettersi in piedi e in forma. Adesso con l'oro in Superg, sua quarta medaglia olimpica, ha chiuso il cerchio sotto gli occhi del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, della Presidente Cio Kirsty Coventry, di migliaia di tifosi festanti e con la benedizione delle Frecce Tricolori.

Ha battuto di 41 centesimi la francese Romane Miradoli e per 52 l'austriaca Cornelia Huetter mentre Laura Pirovano si è piazzata quinta ed Elena Curtoni settima. Fuori invece, per l'ennesimo errore, Sofia Goggia. «È incredibile tutto quanto è successo. Ma ero molto tranquilla, volevo sciare fluida, morbida e fare questa gara a tutta. Era un Superg in cui scendere fidandosi, ho cercato di fare tutte le curve più veloce possibile. Non pensavo che avrei potuto vincere, è incredibile. Forse ce l'ho fatta perché l'oro olimpico non mi mancava».

Francesca Lollobrigida lo aveva già e adesso ha fatto subito bis. Un finale folle, quello dei 5000, chiusi in 6'46''17 e 10 soli centesimi sull'olandese Conijn, mentre la norvegese Ragne Wiklund, crollata nel finale, è bronzo a 17 centesimi. «Questo è un sogno e adesso mi sento benissimo. Nei 5000 metri bisogna essere un po' più intelligenti. È stata una corsa contro il tempo, ma anche contro me stessa. Sapevo di dover essere più veloce negli ultimi tre giri. Il piano ha funzionato». Alla festa non poteva mancare Arianna Fontana che non ha perso l'oro nei 500 dello short track, ma ha vinto l'argento, che è cosa diversa. Impossibile tenere il passo dell'olandese Velzeboer che in finale è scappata subito. Ma è stata bravissima a difendere il secondo posto fino all'ultima curva portando a 13 il suo bottino di medaglie. Infine il bronzo di squadra che ha chiuso il programma dello slittino. Italia con Verena Hofer, Dominik Fischnaller, Emanuel Rieder, Simon Kainzwaldner, Andrea Voetter e Marion Oberhofer terza dietro a Germania e Austria. E così l'Italia sale a 17.

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