l'editoriale
Cerca
Curiosità
03 Febbraio 2026 - 21:30
La splendida Sacra di San Michele (Fonte Instagram)
C’è una leggenda che parte dal Piemonte, sfiora l’Atlantico e arriva fino al Medio Oriente. Non compare nei manuali di geografia, ma continua a riemergere nei racconti, nei cammini spirituali e nelle curiosità storiche: è la Linea di San Michele, una direttrice immaginaria che collegherebbe alcuni tra i più importanti luoghi di culto dedicati all’Arcangelo Michele.
Secondo la tradizione popolare, questa linea rappresenterebbe il segno lasciato dalla spada dell’Arcangelo nel momento in cui sconfisse il Diavolo, ricacciandolo negli inferi. Un’immagine potente, simbolica, che attraversa secoli di fede e immaginario collettivo.
La Linea di San Michele – chiamata anche Linea Sacra o Spada di San Michele – si svilupperebbe da nord-ovest a sud-est, unendo una serie di santuari consacrati all’Arcangelo. Tracciati su una mappa, questi luoghi appaiono sorprendentemente quasi allineati lungo un unico asse che attraversa l’Europa e il Mediterraneo.
Procedendo da ovest verso est, la tradizione individua sette tappe principali: Skellig Michael in Irlanda, St Michael’s Mount in Cornovaglia, Mont Saint-Michel in Normandia, la Sacra di San Michele, il Santuario di San Michele Arcangelo sul Gargano, il Monastero di San Michele di Panormitis in Grecia e il monastero di Stella Maris sul Monte Carmelo, in Israele.
Al centro di questa narrazione europea si colloca la Sacra di San Michele, uno dei simboli più riconoscibili del Piemonte. Arroccata sulla cima del Monte Pirchiriano, all’ingresso della Val di Susa e a pochi chilometri da Torino, la Sacra domina il paesaggio con una presenza che è insieme architettonica e simbolica.
Fondata tra l’XI e il XII secolo su un sito di culto più antico, la Sacra è stata per secoli un punto di riferimento spirituale e culturale. Secondo la leggenda, si troverebbe a una distanza quasi identica da Mont Saint-Michel e dal Santuario di San Michele Arcangelo, rafforzando l’idea di una simmetria simbolica lungo la Linea.
La sua posizione, sospesa tra cielo e roccia, ha contribuito a trasformarla in un’icona del territorio piemontese e in una fonte costante di suggestioni artistiche e letterarie.
Al di là della suggestione, gli studiosi sono concordi su un punto: non esistono evidenze storiche o archeologiche che dimostrino l’esistenza di una progettazione intenzionale della Linea di San Michele. L’apparente allineamento dei santuari viene spiegato come il risultato della diffusione del culto micaelico nel Medioevo, particolarmente forte in luoghi elevati, isolati e simbolicamente vicini al cielo.
Inoltre, considerando la curvatura terrestre, gli allineamenti non risultano perfettamente rettilinei. La Linea Sacra resta quindi un costrutto simbolico, non un fenomeno dimostrabile dal punto di vista scientifico.
Negli ultimi anni, la leggenda ha trovato una nuova forma nel Cammino di San Michele, un itinerario di pellegrinaggio che, nel tratto italiano, collega la Sacra di San Michele al santuario del Gargano, passando anche per Roma.
Per molti pellegrini non è solo un percorso fisico, ma un viaggio di interiorità che attraversa paesaggi, memorie e tradizioni legate alla figura dell’Arcangelo guerriero, simbolo di protezione e di lotta contro il male.
I più letti
L'associazione aderisce all'Istituto dell'Autodisciplina Pubblicitaria - IAP vincolando tutti i suoi Associati al rispetto del Codice di Autodisciplina della Comunicazione Commerciale e delle decisioni del Giurì e de Comitato di Controllo.
CronacaQui.it | Direttore responsabile: Andrea Monticone
Vicedirettore: Marco Bardesono Capo servizio cronaca: Claudio Neve
Editore: Editoriale Argo s.r.l. Via Principe Tommaso 30 – 10125 Torino | C.F.08313560016 | P.IVA.08313560016. Redazione Torino: via Principe Tommaso, 30 – 10125 Torino |Tel. 011.6669, Email redazione@torinocronaca.it. Fax. 0116669232 ISSN 2611-2272 Amministratore unico e responsabile trattamento dati e sicurezza: Giuseppe Fossati
Registrazione tribunale n° 1877 del 14.03.1950 Tribunale di Milano
La società percepisce i contributi di cui al decreto legislativo 15 maggio 2017, n. 70. Indicazione resa ai sensi della lettera f) del comma 2 dell’articolo 5 del medesimo decreto legislativo..