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Storia e gusto

La vera storia del Vermuth d Torino: il vino liquoroso nato 240 anni fa sotto i portici sabaudi

Sarà il Museo del Risorgimento ad ospitare i 30 produttori del Salone atteso il 21 e 22 febbraio

Salone del Vermuth

Un’immagine della passata edizione nella splendida location del Museo Risorgimento

La storia incontra la storia. Torino incontra Torino sotto il colore bianco, rosso e rosato della sua eccellenza alcolica, il suo vino pregiato che ha avuto origine proprio sotto i portici sabaudi la bellezza di 240 anni fa. Al via il 21 e 22 febbraio la terza edizione del Salone del Vermuth nella splendida location del Museo del Risorgimento. All’evento, unico in Italia e volto a sottolineare il legame profondo fra il Vermuth e la città, parteciperanno oltre 30 produttori, dai marchi storici (Carpano, Martini, Cinzano) alle realtà artigianali emergenti (Compagnia dei Caraibi, Affini, Trincheri) riuniti per raccontare il vino attraverso le sue diverse interpretazioni.

E, nel contempo, si potranno visitare le sale auliche del palazzo attraverso un percorso dal titolo “Un Museo, mille storie: il Risorgimento è servito!”.

Due giorni, però, non possono bastare per celebrare un prodotto d’eccellenza come il Vermuth e, così, ecco pronto un Fuori Salone, dal 16 al 22 febbraio. Per un’intera settimana, nei migliori ristoranti di Torino saranno ospitate cene in cui il Vermouth giocherà un ruolo di primo piano, nei piatti e negli abbinamenti proposti, mentre nei migliori cocktail bar torinesi andranno in scena drink list dedicate.

A organizzare il tutto, come sempre, l’ideatrice del Salone Laura Carello con il sostegno della Camera di Commercio e il patrocinio di Regione, Comune e Turismo Torino e Provincia. Una fiducia ben riposta dato che: «A fronte della crisi che ha interessato altri prodotti alcoolici, il Vermouth piemontese non segna il passo. Anzi, i numeri parlano di un vero e proprio boom: una produzione aumentata dal 2018 al 2024 da 2,4 a 6,8 milioni di bottiglie, un prezzo medio alla bottiglia passato dai 17,92 ai 25,20 euro e un fatturato salito da 32,6 ai 172,2 milioni di euro e realizzato per il 65% all’estero» spiega Claudia Porchietto, sottosegretario alla Presidenza della Regione Piemonte.

«Un evento che celebra la trasformazione di un’antica sapienza erboristica in un rito sociale di respiro globale. L'obiettivo è duplice: rinsaldare il legame tra il prodotto e il territorio piemontese e valorizzare il dialogo tra tradizione e innovazione», dichiara, invece, l’assessore al Commercio della Città di Torino Paolo Chiavarino.

Nato ufficialmente a Torino nel 1786, il Vermouth affonda le proprie radici in una tradizione antica che unisce il sapere erboristico, la cultura del vino e l’arte della miscelazione. Originariamente concepito come “vino ippocratico”, apprezzato per le sue qualità aromatiche e digestive, il Vermouth si è progressivamente affermato come simbolo della convivialità e dell’eleganza torinese, diventando nel tempo protagonista dell’aperitivo e della mixology internazionale.

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