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Il figlio di Beckham senza freni
«Con la mia famiglia ho rotto»

Le accuse di Brooklyn Beckham: famiglia «prima del brand», pressioni per i diritti sul nome e attacchi mediatici

Il figlio di Beckham senza freni«Con la mia famiglia ho rotto»

Brooklyn Beckham e Nicola Peltz

Non è un caso che negli ultimi mesi il principe Harry e Brooklyn Beckham si siano frequentati spesso. Perché le loro storie sono diventate molto simili e perché se uno arriva dalla Royal Family vera, l’altro è erede dell’altra famiglia reale, quella formata da David e Victoria Beckham. E adesso finalmente il primogenito dell’ex campione e dell’ex Spice Girls ha spiegato tutto, lanciando accuse precise.

Un lungo sfogo sul suo profilo Instagram: «Non voglio riconciliarmi con la mia famiglia. Non sono controllato, mi sto facendo valere per la prima volta nella mia vita. Per tutta la vita, i miei genitori hanno controllato le narrazioni sulla stampa riguardo alla nostra famiglia. Di recente ho visto con i miei occhi fino a che punto sono disposti a spingersi per diffondere innumerevoli bugie sui media, per lo più a spese di persone innocenti, per preservare la propria facciata. Ma credo che la verità venga sempre a galla

Le colpe dei suoi? Intromettersi sempre solo per i loro fini, anche quando stava per sposare Nicola Peltz: «Settimane prima del nostro grande giorno, i miei genitori mi hanno ripetutamente fatto pressione e hanno tentato di corrompermi affinché cedessi i diritti sul mio nome, il che avrebbe avuto ripercussioni su di me, mia moglie e i nostri futuri figli. Dal momento in cui ho iniziato a farmi valere con la mia famiglia, ho ricevuto attacchi senza fine dai miei genitori, sia in privato che pubblicamente, inviati alla stampa su loro ordine. Persino i miei fratelli sono stati mandati ad attaccarmi sui social media, prima di bloccarmi dal nulla la scorsa estate. La mia famiglia dà più valore alla promozione pubblica e agli endorsement che a qualsiasi altra cosa. Il marchio Beckham viene prima di tutto. Ora tutto ciò che vogliamo è pace, privacy e felicità per noi e la nostra futura famiglia».

E il padre come risponde? Intervistato su CNBC lancia un messaggio indiretto: «I miei figli hanno fatto degli errori. Ma ai figli è concesso sbagliare. È così che imparano. A volte bisogna lasciarglielo fare».

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