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Lutto

“Mamma, pensavo avessimo più tempo”: l’addio di Macaulay Culkin a Catherine O’Hara

L’attore ricorda con affetto la madre di Kevin in Mamma ho perso l’aereo, condividendo un commovente messaggio e fotografie insieme

“Mamma, pensavo avessimo più tempo”: l’addio di Macaulay Culkin a Catherine O’Hara

La scomparsa di Catherine O’Hara, storica interprete della madre di Kevin McCallister in Mamma ho perso l’aereo, lascia un vuoto nel cuore degli appassionati di cinema. A poche ore dalla notizia della morte dell’attrice canadese, Macaulay Culkin ha condiviso un commovente messaggio di addio, ricordando colei che lo aveva affiancato nel film che lo aveva reso una star mondiale.

Le parole di Macaulay Culkin

L’attore ha accompagnato il messaggio con due foto a confronto di ieri e oggi: un abbraccio sorridente tra lui e O’Hara. Nel testo si legge:

"Mamma, pensavo avessimo più tempo. Ne avrei voluto di più. Avrei voluto stare seduto vicino a te. Ti ho sentita, ma avevo ancora molto da dirti. Ti voglio bene, ci rivedremo."

Un tributo semplice ma intenso, che richiama la magia del legame sul grande schermo tra madre e figlio in uno dei film natalizi più iconici di sempre.

L’eredità di Mamma ho perso l’aereo

Il film del 1990, diventato un successo planetario, è rimasto impresso nella memoria collettiva grazie alla trama avvincente e alla performance memorabile di Culkin. La storia del bambino lasciato solo a casa durante le feste natalizie e della madre che si accorge troppo tardi della sua assenza è diventata leggendaria.

Nonostante gli anni, il film conserva tutto il suo fascino e ha lanciato la carriera dell’attore. Culkin stesso, scherzando agli ultimi Golden Globes, aveva dichiarato:

"Ciao ragazzi, sono trascorsi 35 anni dall’ultima volta che sono venuto qui, grazie per avermi accolto con un bentornato. È difficile vedermi al di fuori del periodo natalizio, ma incredibilmente esisto tutto l’anno, ve lo assicuro."

Un’attrice che ha lasciato il segno

O’Hara, morta a 71 anni, era nota per il suo talento e la capacità di sfidare gli stereotipi di Hollywood, rifiutando interventi di chirurgia estetica e portando autenticità in ogni ruolo. La sua scomparsa non segna solo la perdita di un’attrice: con lei se ne va anche un pezzo della nostra infanzia cinematografica.

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