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Artemis II nuovamente rinviata: problemi tecnici fermano il ritorno umano verso la Luna

Le perdite di idrogeno durante la prova generale costringono la NASA ad escludere febbraio e a guardare a marzo per il lancio della missione con equipaggio

Artemis II nuovamente rinviata: problemi tecnici fermano il ritorno umano verso la Luna

Il ritorno degli astronauti americani verso la Luna dovrà attendere ancora. La NASA ha confermato che il lancio della missione Artemis II non avverrà prima di marzo 2026, dopo le difficoltà tecniche riscontrate durante il wet dress rehearsal, la prova generale che simula in modo completo le operazioni del giorno del decollo.

Il test, concluso il 3 febbraio al Kennedy Space Center in Florida, rappresentava un passaggio cruciale per definire la data di lancio della prima missione Artemis con equipaggio. Durante la simulazione, il razzo Space Launch System è stato rifornito con propellenti criogenici, una squadra ha operato sulla rampa per completare la chiusura della capsula Orion e, al termine, i serbatoi sono stati svuotati in sicurezza. Tuttavia, una serie di anomalie, in particolare legate a perdite di idrogeno liquido, ha spinto l’Agenzia a rivedere la pianificazione.

Alla luce dei dati preliminari, febbraio è stato escluso come finestra di lancio. La prima opportunità utile viene ora individuata nel mese di marzo, indicativamente tra il 6 e l’11, con l’eccezione del giorno 10. Una decisione definitiva, però, sarà presa solo dopo l’analisi completa dei risultati del test e la valutazione dell’eventuale necessità di una seconda prova generale.

La fase più delicata del wet dress rehearsal si è svolta durante la notte italiana, con l’avvio delle operazioni di tanking. Il caricamento di idrogeno e ossigeno liquido nei serbatoi del razzo è stato più volte interrotto a causa di perdite rilevate in corrispondenza dell’interfaccia del cavo ombelicale dell’infrastruttura di terra. Si tratta di un punto già noto per problemi simili emersi in passato, anche durante le prove che precedettero il volo senza equipaggio di Artemis I nel 2022. Dopo interventi correttivi, il rifornimento è comunque riuscito ad arrivare a termine, permettendo di raggiungere la configurazione prevista per il test.

In parallelo, sulla rampa di lancio 39B, il team operativo ha completato le attività nella White Room, concentrandosi sul modulo equipaggio Orion. Durante i controlli di pressurizzazione delle guarnizioni, una valvola del sistema associato al portello è stata accidentalmente sfiatata, rendendo necessario ripetere la procedura. L’inconveniente ha rallentato la sequenza, ma non ha impedito la chiusura del portello del modulo equipaggio e, successivamente, di quello del Launch Abort System, un passaggio essenziale per certificare la configurazione di volo.

Il conto alla rovescia è quindi avanzato fino alla fase finale. Poco dopo la mezzanotte della costa est degli Stati Uniti, i sistemi automatici hanno preso il controllo nella fase di conteggio terminale. Tuttavia, a circa cinque minuti dal termine, una nuova perdita di idrogeno liquido nello stesso punto dell’infrastruttura di terra ha portato alla sospensione del countdown e alla conclusione anticipata della prova, seguita dalle operazioni di messa in sicurezza del veicolo.

Lo slittamento del lancio ha già avuto effetti immediati sull’organizzazione della missione. Gli astronauti di Artemis II, che avevano iniziato la quarantena a Houston il 21 gennaio, verranno temporaneamente rilasciati e non si trasferiranno al Kennedy Space Center come previsto. L’isolamento sanitario riprenderà circa due settimane prima del prossimo tentativo di lancio.

Nei prossimi giorni, i team della NASA esamineranno in dettaglio i dati raccolti, lavoreranno alla risoluzione delle criticità emerse e stabiliranno se sia necessario ripetere la prova generale. L’obiettivo resta quello di garantire il massimo livello di affidabilità e sicurezza per una missione destinata a segnare il ritorno dell’uomo in orbita lunare dopo più di cinquant’anni.

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