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07 Febbraio 2026 - 09:25
Nuove criticità per TikTok sul fronte europeo. Una valutazione preliminare della Commissione UE sostiene che alcune funzioni centrali della piattaforma possano stimolare dipendenza digitale, esponendo gli utenti – in particolare minori e soggetti vulnerabili – a un uso eccessivo e potenzialmente dannoso dell’app.
Secondo Bruxelles, TikTok potrebbe non rispettare il Digital Services Act (DSA), la normativa comunitaria pensata per aumentare sicurezza, trasparenza e tutela del benessere online, soprattutto nel caso delle piattaforme di grandi dimensioni.
Al centro dell’indagine ci sono precise scelte di progettazione del social. La Commissione europea ritiene che elementi come scroll infinito, riproduzione automatica dei video, notifiche push frequenti e un algoritmo di raccomandazione altamente personalizzato possano indurre gli utenti a restare connessi più a lungo del previsto.
Secondo l’esecutivo UE, queste funzionalità sarebbero in grado di alterare i meccanismi di autocontrollo, favorendo una fruizione continua e quasi automatica dei contenuti, con possibili ripercussioni sul benessere fisico e mentale.
Le accuse emergono al termine del procedimento formale avviato il 19 febbraio 2024, con cui la Commissione UE ha analizzato la conformità di TikTok al DSA. Nei risultati preliminari pubblicati oggi, Bruxelles sottolinea che alcune modalità di utilizzo del social mettono il cervello degli utenti in una sorta di “pilota automatico”.
La Commissione cita anche studi scientifici che dimostrano come questo tipo di esperienza digitale possa incentivare comportamenti compulsivi, riducendo la capacità degli utenti di interrompere autonomamente la navigazione.
Inoltre, l’indagine evidenzia una scarsa attenzione verso segnali di rischio, come l’uso notturno dell’app da parte dei minorenni e l’elevata frequenza di accesso quotidiano.
Alla società proprietaria di TikTok, la cinese ByteDance, viene chiesto di adottare misure più efficaci per ridurre i rischi legati a quello che viene definito un “design accattivante”. Secondo la Commissione, strumenti già esistenti come limiti di tempo o controllo parentale non sarebbero sufficienti a proteggere adeguatamente gli utenti.
Tra le soluzioni proposte figurano interventi strutturali sul funzionamento dell’app, come:
l’introduzione di pause obbligatorie (screen time pause);
la limitazione dello scroll infinito;
modifiche all’algoritmo di raccomandazione dei contenuti.
A questo stadio della procedura, TikTok può adeguarsi alle richieste della Commissione oppure contestare le conclusioni, esercitando il proprio diritto di difesa. Tuttavia, se le valutazioni preliminari venissero confermate e il social risultasse non conforme al DSA, l’azienda potrebbe affrontare una sanzione fino al 6% del fatturato annuo globale.
Un’eventualità che renderebbe il caso TikTok uno dei più rilevanti esempi di applicazione concreta del Digital Services Act in Europa.
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