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Non solo carri allegorici: ecco gli 8 Carnevali più insoliti e affascinanti d’Italia

Lancio del formaggio in Sicilia, regate in maschera in Sardegna e testamenti satirici in Toscana: i segreti delle celebrazioni storiche che resistono ai secoli

Non solo carri allegorici: ecco gli 8 Carnevali più insoliti e affascinanti d’Italia

Il Carnevale non è solo una festa di colori, ma un linguaggio antico che nei borghi italiani trova la sua espressione più pura. Lontano dai grandi circuiti commerciali, queste piccole comunità riportano in scena rituali medievali, leggende alpine e usanze secolari.

Bagolino, nel cuore delle valli bresciane, va in scena il "Carnevale Bagosso". Risalente al XVI secolo, questa festa è un raro esempio di conservazione identitaria. I protagonisti sono i Bälärì (Ballerini), con i loro abiti ricamati e cappelli ornati di nastri rossi e gioielli, e i Sonädùr (Suonatori), che eseguono musiche uniche nel loro genere. Il suono del Carnevale è quello degli zoccoli chiodati dei Màscär, che percorrono le vie del borgo nei costumi tradizionali: il Ceviòl (uomo) e la Guenel (donna).

Adagiato sulla via del Gran San Bernardo, Étroubles celebra uno dei carnevali più suggestivi dell'arco alpino ed è caratterizzato dalle landzette, maschere i cui costumi di velluto colorato si ispirano ironicamente alle uniformi delle truppe napoleoniche, adornate con specchi e campanelli per scacciare gli spiriti maligni dell'inverno.

Le maschere visitano le case, ballano e scherzano con gli abitanti, senza mai rivelare la propria identità.

Nel cuore della Tuscia, Ronciglione ospita uno dei Carnevali più antichi del Lazio, risalente al XVII secolo. Il simbolo è il Naso Rosso, una maschera irriverente e gioviale che incarna lo spirito critico e goliardico del borgo.

Le imponenti parate di carri allegorici e il "lancio delle caramelle" trasformano le vie in un tappeto di dolciumi. La festa si chiude con il rogo del fantoccio di Re Carnevale, che vola via in cielo legato a un grappolo di palloncini.

A Bosa il Carnevale è un'esperienza viscerale e collettiva che coinvolge l'intero paese lungo il fiume Temo. Il Martedì Grasso mattina, le maschere vestite a lutto (le attittadòras) piangono la morte del Carnevale con lamenti ironici e pungenti. Al calar del sole, il lutto lascia spazio al bianco delle lenzuola e i bosani cercano il Carnevale perduto al lume delle lanterne, prima del grande rogo purificatore.

Con oltre cinque secoli di storia, il Carnevale di Offida è un rituale collettivo tra i più coinvolgenti d'Italia. I momenti simbolici sono Lu Bov Fint (il bove finto), una caccia rituale a un bue di cartapesta che attraversa il borgo, e la sfilata dei Vlurd, lunghi fasci di canne incendiati che illuminano l'ultima notte di festa; tutti i partecipanti indossano il guazzarò, una tunica bianca con fazzoletto rosso.

A Novara di Sicilia il Carnevale si fonde con una competizione gastronomica unica, riconosciuta dall'UNESCO. Delle squadre si sfidano al gioco del Maiorchino lanciando forme di formaggio stagionato lungo le ripide discese del borgo; a seguire serate danzanti al Teatro Comunale che terminano con lo schiticchiu, una pausa culinaria dove si gustano specialità locali come i ravijò.

A Santa Fiora, in provincia di Grosseto, nella frazione di Marroneto, si mette in scena una vera e propria farsa teatrale sulla caducità dei piaceri. Il personaggio del "Carnevale", giovane e gaudente, si ammala improvvisamente e muore sotto gli occhi di medici e preti burloni. Prima del rogo finale del fantoccio, viene letto un testamento satirico che prende di mira gli abitanti e la vita politica del borgo.

Tra le rocce e il mare della Liguria, Moneglia celebra un Carnevale che sfida il freddo. Al mattino, i più temerari si tuffano nelle acque gelide, riscaldandosi poi con polenta e vino. Nel pomeriggio, carri allegorici e maschere creative competono per aggiudicarsi i premi nelle otto categorie del concorso della Zucca: miglior carro, miglior gruppo, miglior costume maschile, miglior costume femminile, miglior coppia, miglior costume bambino, miglior costume bambina e miglior passeggino.

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