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Giornata Mondiale

Ecco perché l’11 febbraio si celebra la Giornata delle Donne e delle Ragazze nella Scienza

Istituita dall’ONU nel 2015, la ricorrenza richiama l’attenzione sulla parità di genere nei percorsi scientifici

Ecco perché l’11 febbraio si celebra la Giornata delle Donne e delle Ragazze nella Scienza

L’11 febbraio 2026 si celebra la Giornata Internazionale delle Donne e delle Ragazze nella Scienza, un appuntamento che va oltre la ricorrenza e invita a riflettere sul rapporto tra parità di genere, conoscenza scientifica e sviluppo della società.

Istituita dall’ONU nel 2015, la giornata nasce per richiamare l’attenzione sulla necessità di garantire pari accesso delle donne ai percorsi scientifici, tecnologici e di ricerca, valorizzando il contributo femminile all’innovazione e al progresso.

Nonostante i passi avanti compiuti negli ultimi anni, le discipline STEM continuano a essere percepite come spazi non pienamente inclusivi. Alla base di questa distanza persistono bias culturali e sociali, spesso radicati già nei contesti educativi, che influenzano le scelte di studio e orientamento di ragazze e ragazzi.

Questi meccanismi, spesso invisibili, finiscono per limitare l’accesso delle donne a opportunità di formazione e a carriere scientifiche, contribuendo a mantenere un divario che si riflette anche nei ruoli decisionali e accademici.

Un altro nodo centrale è la scarsa visibilità di scienziate e ricercatrici nei ruoli apicali. L’assenza di modelli di riferimento rende più difficile per le giovani immaginarsi protagoniste in ambito scientifico.

A questo si aggiungono contesti lavorativi e universitari che non sempre favoriscono inclusione, conciliazione tra vita personale e professionale e reali possibilità di crescita. Anche pubblicità, giochi e campagne di comunicazione hanno un peso rilevante: immagini e messaggi stereotipati contribuiscono a rafforzare idee preconcette sui ruoli di genere.

La Giornata Internazionale delle Donne e delle Ragazze nella Scienza si inserisce nel quadro dell’Agenda 2030, in particolare nel Goal 5, dedicato all’uguaglianza di genere e all’empowerment femminile.

Garantire pari accesso all’istruzione, alle risorse, alla leadership e alle tecnologie non è solo una questione di diritti, ma una condizione necessaria per uno sviluppo sostenibile e duraturo. In questo processo, la scienza ha un ruolo centrale, perché produce conoscenza e orienta le scelte future delle comunità.

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