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Capodanno cinese 2026: l’Anno del Cavallo di Fuoco tra miti e tradizioni

Scopri leggende, simboli e festeggiamenti di una delle feste più importanti della Cina, dal mostro Nian alle lanterne colorate

Capodanno cinese 2026: l’Anno del Cavallo di Fuoco tra miti e tradizioni

Il Capodanno cinese, noto anche come Festa di Primavera, rappresenta la celebrazione più importante della cultura cinese. Nel 2026 questa ricorrenza cade martedì 17 febbraio, segnando l’inizio dell’Anno del Cavallo di Fuoco, simbolo di energia, movimento e cambiamento.

A differenza del Capodanno occidentale che si celebra il 1° gennaio, quello cinese segue il calendario lunisolare, calcolato in base alla posizione del Sole e alle fasi della Luna. Di conseguenza, la data varia ogni anno, oscillando tra il 21 gennaio e il 20 febbraio. Le festività durano 15 giorni, dalla vigilia fino alla Festa delle Lanterne, che coincide con la prima luna piena dell’anno nuovo.

Il calendario del Capodanno cinese 2026

Il Capodanno è un vero e proprio maratona di festeggiamenti, con momenti simbolici che scandiscono le giornate:

  • 16 febbraio – La vigilia: è la serata più attesa. Le famiglie si riuniscono per la cena più importante dell’anno, un momento di unione e protezione per iniziare il nuovo ciclo.

  • 17 febbraio – Primo giorno dell’anno: si celebra l’Anno del Cavallo di Fuoco. Si scambiano auguri, si visitano amici e parenti, e si regalano le buste rosse, simbolo di fortuna e felicità.

  • 18-19 febbraio – Giorni delle visite: dedicati agli incontri con parenti e amici, per augurarsi prosperità e buon anno.

  • 21 febbraio – Giorno del Dio della Ricchezza: tradizionalmente considerato un giorno fortunato, ideale per aprire attività o iniziare progetti.

  • 24 febbraio – “Compleanno dell’umanità”: secondo la leggenda, è il giorno in cui nacquero tutti gli esseri umani, simbolo di rinascita e nuovi inizi.

  • 3 marzo – Festa delle Lanterne: conclusione delle celebrazioni. Le città si illuminano con lanterne colorate, e le strade ospitano le danze del drago, simbolo di forza, saggezza e prosperità.

La leggenda del mostro Nian

Secondo un’antica tradizione, il Capodanno cinese nasce per proteggersi da Nian, un mostro che usciva alla fine dell’inverno per spaventare i villaggi e distruggere i raccolti.

Gli abitanti scoprirono che Nian aveva paura di tre cose: rumori forti, luci brillanti e il colore rosso. Per scacciarlo, iniziarono a accendere fuochi, far esplodere petardi e decorare le case di rosso. Da allora, questi gesti sono diventati simboli del Capodanno, praticati ogni anno per allontanare la sfortuna.

Perché il rosso domina la festa

Durante il Capodanno cinese, il rosso è ovunque: porte, strade, vestiti. Nella tradizione cinese, questo colore rappresenta felicità, energia e prosperità ed è ritenuto un potente amuleto di protezione. Le buste rosse regalate ai bambini contengono denaro e, soprattutto, auguri di fortuna per il nuovo anno.

Famiglia e tradizione

Il Capodanno è un momento di incontro familiare. Nei giorni precedenti, le case vengono pulite per eliminare simbolicamente la sfortuna dell’anno passato. Poi milioni di persone viaggiano per tornare a casa e celebrare insieme ai parenti. I pasti condivisi includono piatti tradizionali che simboleggiano abbondanza, lunga vita e prosperità.

Lanterne e draghi per salutare il nuovo anno

La Festa delle Lanterne chiude le celebrazioni: città e villaggi si illuminano di luci colorate, segnando la fine dell’inverno e il ritorno della luce. Le parate mostrano le danze del drago, considerato nella cultura cinese portatore di forza, saggezza e buona fortuna, un augurio collettivo di prosperità.

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