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Olimpiadi 2026

Anelli olimpici, il mito dei cinque colori: cosa significano davvero

Dalle parole di Pierre de Coubertin alla Carta Olimpica, la storia del simbolo più famoso dei Giochi smentisce l’idea che ogni colore rappresenti un continente

Anelli olimpici, il mito dei cinque colori: cosa significano davvero

Durante ogni edizione dei Giochi torna a circolare un’affermazione ormai radicata nell’immaginario collettivo: i cinque cerchi olimpici simboleggerebbero i cinque continenti, ciascuno associato a un colore specifico. Una formula semplice, efficace, ma non del tutto fedele alla storia del simbolo.

Negli ultimi giorni il tema è riemerso anche sui social, dove si è discusso dell’effettivo significato degli anelli. Per fare chiarezza è necessario tornare alle origini, alle parole del fondatore delle Olimpiadi moderne e ai documenti ufficiali del Movimento Olimpico.

Il simbolo fu ideato da Pierre de Coubertin, nato a Parigi nel 1863 e considerato il padre delle Olimpiadi moderne. Quando presentò gli anelli, spiegò che essi rappresentavano le “cinque parti del mondo” ormai unite alla causa dell’Olimpismo e pronte a confrontarsi nella competizione sportiva.

Nella sua spiegazione non compare alcun riferimento diretto all’associazione tra un singolo colore e uno specifico continente. Coubertin chiarì, invece, un altro aspetto fondamentale: i colori scelti, insieme al fondo bianco, erano stati pensati perché presenti in tutte le bandiere nazionali dell’epoca, senza eccezioni.

È questo il punto centrale. I sei colori del simbolo (blu, giallo, nero, verde, rosso e il bianco dello sfondo) non identificano aree geografiche precise. La loro funzione era rappresentare l’universalità dei Giochi attraverso un richiamo cromatico alle bandiere del mondo.

A chiarire l’interpretazione ufficiale interviene la Carta Olimpica, il documento che regola principi e organizzazione del Movimento. Nella descrizione del simbolo si afferma che esso esprime l’attività del Movimento Olimpico e rappresenta l’unione dei cinque continenti e l’incontro degli atleti di tutto il mondo ai Giochi.

In questo senso, l’associazione tra i cinque anelli e i continenti è riconosciuta a livello istituzionale. Tuttavia, la Carta non attribuisce alcun significato geografico ai singoli colori. L’idea che il blu indichi l’Europa o il verde l’Oceania non trova riscontro nei testi ufficiali.

Il fraintendimento nasce probabilmente dall’esigenza di semplificare un messaggio complesso. I cinque cerchi intrecciati rappresentano l’incontro tra i continenti e la dimensione globale dei Giochi, ma non costituiscono una mappa colorata del pianeta.

Il cuore del simbolo resta l’idea di unità, competizione leale e dialogo tra popoli diversi. Più che una legenda geografica, gli anelli olimpici sono l’emblema visivo dell’universalità dello sport.

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