Durante ogni edizione dei Giochi torna a circolare un’affermazione ormai radicata nell’immaginario collettivo: i cinque cerchi olimpici simboleggerebbero i cinque continenti, ciascuno associato a un colore specifico. Una formula semplice, efficace, ma non del tutto fedele alla storia del simbolo.
Negli ultimi giorni il tema è riemerso anche sui social, dove si è discusso dell’effettivo significato degli anelli. Per fare chiarezza è necessario tornare alle origini, alle parole del fondatore delle Olimpiadi moderne e ai documenti ufficiali del Movimento Olimpico.
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Il simbolo fu ideato da Pierre de Coubertin, nato a Parigi nel 1863 e considerato il padre delle Olimpiadi moderne. Quando presentò gli anelli, spiegò che essi rappresentavano le “cinque parti del mondo” ormai unite alla causa dell’Olimpismo e pronte a confrontarsi nella competizione sportiva.
Nella sua spiegazione non compare alcun riferimento diretto all’associazione tra un singolo colore e uno specifico continente. Coubertin chiarì, invece, un altro aspetto fondamentale: i colori scelti, insieme al fondo bianco, erano stati pensati perché presenti in tutte le bandiere nazionali dell’epoca, senza eccezioni.
È questo il punto centrale. I sei colori del simbolo (blu, giallo, nero, verde, rosso e il bianco dello sfondo) non identificano aree geografiche precise. La loro funzione era rappresentare l’universalità dei Giochi attraverso un richiamo cromatico alle bandiere del mondo.
A chiarire l’interpretazione ufficiale interviene la Carta Olimpica, il documento che regola principi e organizzazione del Movimento. Nella descrizione del simbolo si afferma che esso esprime l’attività del Movimento Olimpico e rappresenta l’unione dei cinque continenti e l’incontro degli atleti di tutto il mondo ai Giochi.
In questo senso, l’associazione tra i cinque anelli e i continenti è riconosciuta a livello istituzionale. Tuttavia, la Carta non attribuisce alcun significato geografico ai singoli colori. L’idea che il blu indichi l’Europa o il verde l’Oceania non trova riscontro nei testi ufficiali.
Il fraintendimento nasce probabilmente dall’esigenza di semplificare un messaggio complesso. I cinque cerchi intrecciati rappresentano l’incontro tra i continenti e la dimensione globale dei Giochi, ma non costituiscono una mappa colorata del pianeta.
Il cuore del simbolo resta l’idea di unità, competizione leale e dialogo tra popoli diversi. Più che una legenda geografica, gli anelli olimpici sono l’emblema visivo dell’universalità dello sport.