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Le sorelle Brontë: genio, passioni e i miti di “Cime Tempestose”

Charlotte, Emily e Anne: tre donne dello Yorkshire che hanno rivoluzionato la letteratura vittoriana con amore, libertà e coraggio

Le sorelle Brontë: genio, passioni e i miti di “Cime Tempestose”

Con il ritorno al cinema di Cime tempestose (Wuthering Heights), l’opera di Emily Brontë torna al centro dell’attenzione, risvegliando l’interesse per le tre sorelle che hanno segnato la letteratura vittoriana: Charlotte, Emily e Anne Brontë. Cresciute nelle isolate brughiere dello Yorkshire, queste autrici hanno scritto romanzi intrisi di passione, solitudine e desiderio di libertà, sfidando le convenzioni del loro tempo.

Chi erano le Brontë

Nate tra il 1816 e il 1820, le sorelle Brontë vissero un’infanzia segnata dalla perdita: la madre e due sorelle maggiori morirono quando erano ancora bambine. Il padre, Patrick Brontë, pastore anglicano, fu il loro unico punto di riferimento, incoraggiando la lettura, la scrittura e la creatività.

Insieme al fratello Branwell, le sorelle inventarono mondi fantastici come Angria e Gondal, popolati da storie, poesie e personaggi, che scrivevano in minuscoli libretti artigianali. Questi giochi immaginativi divennero la loro vera palestra narrativa.

Quando decisero di pubblicare le loro opere, scelsero pseudonimi maschiliCurrer, Ellis e Acton Bell — per superare i pregiudizi contro le scrittrici. Nonostante le vite brevi e le difficoltà economiche, riuscirono a lasciare sette romanzi destinati a diventare classici del canone europeo.

Cime Tempestose: un romanzo unico

Pubblicato nel 1847 da Emily sotto lo pseudonimo Ellis Bell, Cime tempestose è l’unico romanzo di Emily Brontë. Ambientato nelle brughiera dello Yorkshire, narra la tormentata storia di Heathcliff e Catherine Earnshaw, il cui amore totale e istintivo si scontra con le regole sociali, il denaro e il rancore.

La vicenda si estende anche ai figli dei protagonisti, mostrando come amore e odio possano trasmettersi di generazione in generazione. All’uscita, il romanzo fu considerato violento e scandaloso; oggi è letto come una riflessione sulla passione estrema, le gerarchie sociali e la forza distruttiva dei legami affettivi.

La storia di Catherine e Heathcliff ha ispirato numerose trasposizioni cinematografiche, opere teatrali e persino brani musicali, consolidando il romanzo come un vero cult letterario.

Emily Brontë: la vita dietro il mito

Emily Brontë nacque nel 1818 a Haworth, legata alla natura selvaggia delle brughiere. Riservata e poco incline alla vita sociale, trovò nella scrittura e nella poesia una libertà personale. Nel 1846 pubblicò insieme a Charlotte e Anne la raccolta Poems by Currer, Ellis and Acton Bell, che mostrava già il suo stile intenso, capace di intrecciare natura, solitudine e spiritualità. Morì nel 1848 a soli 30 anni, lasciando un unico romanzo che la consacrò mito letterario.

Charlotte Brontë e Jane Eyre

Nata nel 1816, Charlotte visse una vita lunga e produsse il corpus narrativo più ampio tra le sorelle. Dopo esperienze difficili come istitutrice e tentativi falliti di aprire una scuola, si dedicò interamente alla scrittura con lo pseudonimo Currer Bell.

Il suo romanzo più celebre, Jane Eyre (1847), racconta la crescita di un’orfana povera che, attraverso dolore e disciplina, conquista indipendenza morale ed economica, senza rinunciare alla propria dignità. La storia d’amore con Mr. Rochester è solo uno dei temi, insieme alla lotta per il rispetto e l’autonomia femminile.

Altri romanzi importanti includono Shirley, ambientato nello Yorkshire industriale, Villette, ispirato all’esperienza belga, e The Professor, pubblicato postumo.

Anne Brontë: realismo e coraggio

La più giovane, Anne Brontë (1820), lavorò come governante presso famiglie benestanti, esperienza che modellò il suo sguardo realistico sulla condizione femminile e le disuguaglianze sociali. Pubblicò come Acton Bell.

Agnes Grey racconta le difficoltà di una giovane istitutrice in famiglie ricche ma moralmente fragili, mentre La signora di Wildfell Hall affronta temi audaci come abusi domestici, alcolismo e autodeterminazione femminile, ancora oggi sorprendentemente moderno.

L’eredità delle Brontë

Nonostante le vite brevi e ostacolate dalle difficoltà del tempo, le sorelle Brontë hanno rivoluzionato il modo di raccontare amore, libertà e identità femminile nella letteratura occidentale. Dai silenziosi paesaggi dello Yorkshire hanno dato voce a un mondo interiore potente e senza tempo.

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