l'editoriale
Cerca
Curiosità
17 Febbraio 2026 - 09:00
Il 17 febbraio in Italia non è una data qualsiasi: si celebra la Festa Nazionale del Gatto, istituita nel 1990 per onorare i felini, promuovere adozioni consapevoli e tutelare le colonie feline.
E se c’è un luogo che più di altri incarna questa giornata, è Brolo, piccola frazione di Nonio, affacciata sul Lago d’Orta. Un borgo dove i gatti non sono solo animali domestici, ma identità, simbolo e racconto collettivo.
A Brolo i felini sono ovunque. Spuntano dalle finestre, attraversano i vicoli, riposano sui davanzali. E poi ci sono quelli dipinti sui tetti, sulle mattonelle dei numeri civici, sui “panettoni” in cemento, sulle pareti delle case.
All’ingresso del paese accoglie i visitatori il Monumento al Gatto, voluto dagli abitanti nel 2006: una scultura che domina la vallata, come a ricordare che qui i mici sono di casa.
L’origine di questa identità affonda nel XVIII secolo. Quando Brolo chiese di diventare parrocchia autonoma, gli abitanti di Nonio ironizzarono con un detto dialettale: «Quando Brolo diventerà parrocchia, il topo si metterà il mantello».
La rivalità accese l’orgoglio del borgo. I brolesi si identificarono nei gatti, mentre i vicini divennero simbolicamente i topi. Quando nel 1767 arrivò l’autonomia parrocchiale, la leggenda racconta che un topo con il mantello venne inchiodato alla porta di un’autorità di Nonio. Una provocazione che trasformò per sempre il paese nel regno dei gatti.
Lasciata l’auto nel parcheggio del borgo, la visita si fa a piedi, tra vicoli stretti e scorci sul lago.
Tra le tappe simbolo:
la “Strescia dal Gat”, stradina pedonale interamente dedicata ai felini
i celebri autoritratti reinterpretati in chiave felina, come il “Van Gogh gatto” e un micio che richiama l’“Urlo” di Munch
Villa Tarsis, elegante residenza signorile con giardino all’italiana
la chiesa di Sant’Antonio Abate, legata alla storia dell’autonomia del borgo
E poi ci sono i gatti veri, liberi, curati dagli abitanti, che passeggiano tra le case e osservano silenziosi i visitatori.
Brolo è anche punto di partenza per semplici escursioni verso il Monte Cregno e il Monte Pizzo, passeggiate adatte anche a famiglie.
Il territorio non si ferma ai gatti. Nonio è conosciuto anche come il “paese dei due tramonti”: in inverno, per pochi giorni all’anno, il sole scompare dietro il Monte Castello e ricompare pochi minuti dopo, prima del calare definitivo. Un fenomeno raro che aggiunge fascino al panorama sul Cusio.
L’area è storicamente legata alle cave di serpentino, pietra verde-grigia utilizzata anche nel Duomo di Milano e nella Certosa di Pavia.
Tra vicoli tortuosi e scorci panoramici spicca la parrocchiale di San Biagio Vescovo e Martire, risalente tra XIV e XV secolo.
I più letti
L'associazione aderisce all'Istituto dell'Autodisciplina Pubblicitaria - IAP vincolando tutti i suoi Associati al rispetto del Codice di Autodisciplina della Comunicazione Commerciale e delle decisioni del Giurì e de Comitato di Controllo.
CronacaQui.it | Direttore responsabile: Andrea Monticone
Vicedirettore: Marco Bardesono Capo servizio cronaca: Claudio Neve
Editore: Editoriale Argo s.r.l. Via Principe Tommaso 30 – 10125 Torino | C.F.08313560016 | P.IVA.08313560016. Redazione Torino: via Principe Tommaso, 30 – 10125 Torino |Tel. 011.6669, Email redazione@torinocronaca.it. Fax. 0116669232 ISSN 2611-2272 Amministratore unico e responsabile trattamento dati e sicurezza: Giuseppe Fossati
Registrazione tribunale n° 1877 del 14.03.1950 Tribunale di Milano
La società percepisce i contributi di cui al decreto legislativo 15 maggio 2017, n. 70. Indicazione resa ai sensi della lettera f) del comma 2 dell’articolo 5 del medesimo decreto legislativo..