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Curiosità

Oggi è il Capodanno Cinese tra storie e leggende: ecco cosa prevede il menù

Viaggio tra leggende millenarie e gesti quotidiani che trasformano la speranza in rito

Oggi è il Capodanno Cinese: ecco tutto quello che c'è da sapere tra riti scaramantici, cicli lunari e il silenzio delle scope

Il rosso non è solo un colore, oggi: è un’invocazione. Lungo le strade di Pechino, tra i vicoli delle Chinatown di tutto il mondo e nelle case di milioni di famiglie, il 17 febbraio segna un confine netto tra ciò che è stato e ciò che sarà. Con il sorgere della seconda luna nuova dopo il solstizio d’inverno, entriamo ufficialmente nell’Anno del Cavallo, lasciandoci alle spalle la riflessività del Serpente per abbracciare un’energia più rapida, indomita e vitale.

Celebrare il Capodanno oggi, in pieno febbraio, può sembrare strano a chi è abituato al calendario solare. Eppure, la Festa della Primavera (Chunjie) risponde a un calcolo molto più antico e naturale: quello lunisolare. È una data che oscilla perché attende il momento in cui la Luna decreta il primo passo verso il risveglio della natura. Quest’anno il calendario ci porta nel segno del Cavallo, un simbolo che nella cultura orientale non rappresenta solo la velocità ma una nobile determinazione. È l’anno in cui, secondo la tradizione, i progetti rimasti in sospeso trovano finalmente la spinta per correre veloci.

Nelle case, la preparazione a questa giornata è stata quasi militare. Esiste un rito preciso, il Da Sao, che impone di pulire, nei giorni precedenti, ogni angolo per eliminare la polvere accumulata, metafora dei fallimenti e delle amarezze dell’anno trascorso. Tuttavia, da questa mattina, le scope sono state rigorosamente messe via: la tradizione vuole che, una volta scoccato il nuovo anno, la fortuna entri in casa e inizi a posarsi ovunque. Usare una scopa oggi sarebbe un gesto sciagurato, come cacciare via un ospite prezioso prima ancora che si sia accomodato.

Insieme al silenzio delle pulizie, esplode il colore. Il rosso che decora porte e finestre non serve per decorare, ma a fare da scudo. La leggenda racconta di Nian, una creatura feroce che temeva il fuoco e le tonalità accese: decorare la casa di scarlatto e accendere lanterne luminose è, ancora oggi, un modo per proteggere le mura domestiche da ogni negatività.

Se il rosso protegge, il cibo costruisce il destino. La cena che ha preceduto questa giornata è un capolavoro di simbolismi commestibili. I protagonisti sono i Jiaozi, i famosi ravioli la cui forma richiama i lingotti d'oro di un tempo: mangiarli significa, letteralmente, nutrirsi di prosperità.

Ma il dettaglio più affascinante riguarda il pesce (Yu), che non deve mai mancare ma che, paradossalmente, non dovrebbe essere mangiato del tutto. Poiché in lingua cinese la parola "pesce" suona esattamente come la parola "abbondanza", lasciarne una parte nel piatto è un augurio visivo e concreto: significa sperare che l’anno appena iniziato sia talmente generoso da lasciare sempre qualcosa in più, un avanzo di fortuna per i mesi a venire.

Mentre fuori le parate dei Draghi e dei Leoni scuotono l’aria a ritmo di tamburo, dentro le case si compie il gesto più dolce: la consegna degli Hongbao. Queste piccole buste rosse contengono denaro, ma il loro vero valore è simbolico. Sono un passaggio di testimone e di protezione dai più anziani ai più giovani, un modo per augurare un cammino sicuro.

L'Anno del Cavallo è appena partito e, con la sua energia dirompente, ci invita a guardare avanti. In un mondo che corre, questa festa ci ricorda che ogni tanto bisogna fermarsi, tornare a casa e celebrare le radici, prima di lanciarsi al galoppo verso il futuro.

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