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Premi letterari

Premio Strega 2026, altri sedici autori in corsa per l’edizione degli 80 anni

Il concorso entra nel vivo con nuove candidature e un panorama narrativo che spazia tra storia, identità, classici e sperimentazione contemporanea

Premio Strega 2026, altri sedici autori in corsa per l’edizione degli 80 anni

L’edizione 2026 del Premio Strega entra nella fase decisiva con l’annuncio di un secondo blocco di sedici candidature, che si sommano alle sedici già rese note nei giorni scorsi. Un passaggio chiave in un anno altamente simbolico: il riconoscimento letterario più prestigioso d’Italia celebra infatti gli 80 anni, e la competizione si preannuncia più viva che mai.

Tra i nuovi ingressi spiccano firme consolidate e voci autorevoli del panorama narrativo italiano. C’è Matteo Nucci con Platone. Una storia d’amore (Feltrinelli), Gaja Cenciarelli con Il rivoluzionario e la maestra (Marsilio), Nicola Gardini con Daddy (Mondadori) e Vanni Santoni con Il detective sonnambulo (Mondadori).

La corsa, tuttavia, è appena cominciata.

Editori in prima linea e pronostici aperti

La presenza di più titoli per singola casa editrice lascia intuire che la selezione sarà inevitabilmente rigorosa. Lo scorso anno a trionfare fu Feltrinelli con L’anniversario di Andrea Bajani. Nel 2024, invece, il premio andò a Donatella Di Pietrantonio, pubblicata da Einaudi.

Tra i nomi già circolati con insistenza figura Michele Mari, candidato con I convitati di pietra (Einaudi): autore di solida reputazione critica, al suo esordio allo Strega, potrebbe incarnare il profilo ideale per un’edizione celebrativa. Ma i giochi restano apertissimi.

Temi forti: rivoluzione, classici, identità

L’orizzonte narrativo di questa edizione è ampio e variegato. Si passa dalla rievocazione storica alla riflessione sull’antichità greca, dall’amicizia come legame estremo all’amore ossessivo, fino a incursioni nel giallo contemporaneo.

Particolarmente attuale il filone legato all’identità e all’immigrazione, rappresentato – tra i candidati annunciati in precedenza – da Nadeesha Uyangoda con Acqua sporca (Einaudi Stile Libero).

Il secondo gruppo dei 16 candidati

Ecco le nuove proposte ufficializzate:

  1. Giovanna Albi – Il castello di carte (Di Felice Edizioni)

  2. Ilaria Camilletti – Ilaria nella giungla (Accento)

  3. Gaja Cenciarelli – Il rivoluzionario e la maestra (Marsilio)

  4. Baldissera Di Mauro – Ugo (Elliot)

  5. Nicola Gardini – Daddy (Mondadori)

  6. Tommaso Giagni – La fabbrica e i ciliegi (Ponte alle Grazie)

  7. Elisabetta Liguori – Il figlio ostinato (Piemme)

  8. Giulia Lombezzi – L’estate che ho ucciso mio nonno (Bollati Boringhieri)

  9. Roberto Maggiani – Un uomo in Argentina (Il ramo e la foglia edizioni)

  10. Matteo Nucci – Platone. Una storia d’amore (Feltrinelli)

  11. Elena Rui – Vedove di Camus (L'Orma)

  12. Vanni Santoni – Il detective sonnambulo (Mondadori)

  13. Lucia Tancredi – Ersilia e le altre (Ponte alle Grazie)

  14. Federico Tavola – La grammatica di frontiera (Solferino)

  15. Marcello F. Turno – A Love Supreme (Alpes Italia)

  16. Marco Vichi – Occhi di bambina (Guanda)

Calendario: le date chiave dello Strega 2026

  • 2 marzo: chiusura ufficiale per la presentazione delle candidature

  • 1° aprile, al Tempio di Adriano: proclamazione della dozzina finalista

  • 3 giugno, al Teatro Romano di Benevento: annuncio della cinquina

  • 8 luglio, in via straordinaria al Campidoglio: serata conclusiva con proclamazione del vincitore

Per l’ottantesimo anniversario, dunque, cambia anche la sede finale: non più il Museo Etrusco di Villa Giulia, ma il cuore istituzionale di Roma.

Una competizione che guarda al futuro

Con trentadue opere già in gara e un’ultima tornata di annunci in arrivo, il Premio Strega 2026 si conferma uno specchio dinamico della narrativa italiana contemporanea. Tra memoria storica, introspezione psicologica, romanzo civile e sperimentazione letteraria, la sfida degli ottant’anni promette un esito tutt’altro che scontato.

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