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Televisione
20 Febbraio 2026 - 08:00
La corsa al titolo entra nel vivo: la finale di MasterChef Italia è ormai alle porte e giovedì 5 marzo alle 21.15, su Sky Italia e in streaming su NOW (con disponibilità anche on demand), scopriremo chi alzerà il trofeo. Dopo una semifinale ad altissima tensione, sono rimasti in quattro a contendersi la vittoria: Carlotta Bertin, Dounia Zirari, Matteo Canzi e Matteo Rinaldi.
A rendere questa finale particolarmente avvincente non sono soltanto le prove tecniche e la creatività ai fornelli, ma soprattutto i percorsi personali dei protagonisti. Ognuno arriva all’ultimo atto con una storia intensa e un obiettivo preciso.
Carlotta Bertin
25 anni, originaria di Candelo, in provincia di Biella, Carlotta Bertin è stata la prima a conquistare la balconata. La sua vita ha conosciuto momenti complessi dopo la separazione dei genitori: ha interrotto gli studi, lasciato lo sport agonistico e svolto diversi lavori. Oggi è disoccupata, ma non ha mai smesso di coltivare le sue passioni: cucina, realizza borse all’uncinetto e si allena nell’OCR (Obstacle Course Racing). Il suo amore per i fornelli nasce accanto alla nonna Rosaria. Nei suoi piatti convivono tradizione italiana e contaminazioni internazionali, con un’attenzione particolare alla cucina messicana e indiana. Per lei MasterChef rappresenta una sfida interiore e il primo passo verso un sogno concreto: aprire un home restaurant tutto suo.
Dounia Zirari
Classe 1996, nata in Marocco e cresciuta a Bassano del Grappa, Dounia Zirari ha trovato nella cucina uno strumento di identità e riscatto. Dopo il diploma e l’abilitazione come OSS, ha lavorato nelle RSA, ma la sua vita è cambiata drasticamente a 23 anni, quando tre ischemie le hanno fatto perdere gran parte delle lingue che conosceva. Accanto a lei, il marito Simone, punto di riferimento fondamentale nel percorso di recupero. La partecipazione a MasterChef Italia è diventata per Dounia un modo per ricostruire l’autostima e riaffermare le proprie scelte, anche quando non sempre comprese dalla famiglia. La finale è già, per lei, una grande vittoria personale.
Matteo Canzi
23 anni, studente di International Marketing, nato e cresciuto in Brianza, Matteo ha capito la sua strada preparando un impegnativo Filetto alla Wellington, piatto che gli ha fatto intuire di poter osare in cucina. Ama sperimentare, esplorare tecniche e sapori di altre culture, dalla cucina spagnola a quella giapponese. Sportivo, anche se recentemente frenato da un infortunio, punta a costruirsi una carriera come private chef. Per lui la finale è un trampolino di lancio: esperienza, visibilità e, perché no, la vittoria.
Matteo Rinaldi
28 anni, laureato in Design della Comunicazione, Matteo Rinaldi è cresciuto tra influenze familiari legate alla ristorazione. Da adolescente passava ore ai fornelli, anche per trovare uno spazio tutto suo in un periodo non semplice. Si definisce ironicamente un “tuttologo” e sogna di aprire una bakery intima e personale. La sua partecipazione a MasterChef Italia nasce dal desiderio di mettersi alla prova e sentirsi riconosciuto per il proprio valore. La finale rappresenta la possibilità di trasformare la passione in professione.
Quattro personalità diverse, quattro visioni di cucina, un unico traguardo: diventare il nuovo MasterChef Italia. Tra tecnica, emozione e creatività, la sfida si preannuncia apertissima.
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