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Bonus elettrodomestici nel mirino del Fisco: nella precompilata scattano i controlli automatici

Da quest’anno i dati dei voucher finiranno direttamente nella dichiarazione dei redditi. Per circa 300mila contribuenti diventa effettiva l’incompatibilità con il bonus mobili sugli stessi acquisti

Bonus elettrodomestici nel mirino del Fisco: nella precompilata scattano i controlli automatici

Novità in arrivo per chi nel 2025 ha utilizzato il bonus elettrodomestici. A partire dalla prossima dichiarazione dei redditi precompilata, l’Agenzia delle Entrate potrà verificare automaticamente se il contributo è stato utilizzato insieme ad altre agevolazioni fiscali non compatibili. Tra queste rientra in particolare il bonus mobili, che non può essere applicato sugli stessi acquisti.

La misura riguarda circa 300mila contribuenti che lo scorso anno hanno ottenuto il voucher destinato all’acquisto di elettrodomestici ad alta efficienza energetica.

Il cambiamento è legato a un nuovo sistema di trasmissione delle informazioni tra il Ministero delle Imprese e del Made in Italy e l’Agenzia delle Entrate. Un recente provvedimento dell’amministrazione finanziaria ha, infatti, definito le modalità con cui verranno comunicati i dati relativi ai contributi concessi.

Per ogni bonus elettrodomestici saranno inviati il codice fiscale del beneficiario e l’importo effettivamente utilizzato. Queste informazioni verranno associate all’anno di utilizzo e inserite automaticamente nel modello 730 o nel modello Redditi precompilato.

In questo modo il Fisco potrà effettuare controlli più immediati e individuare eventuali agevolazioni fiscali incompatibili applicate sugli stessi beni.

Secondo quanto chiarito dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy, il contributo può essere richiesto una sola volta per famiglia anagrafica e non può essere sommato ad altri incentivi legati alla stessa tipologia di prodotti.

Questo significa che chi ha utilizzato il voucher per acquistare un elettrodomestico non può beneficiare anche del bonus mobili per la stessa spesa, agevolazione che normalmente è collegata agli interventi di ristrutturazione edilizia.

La regola nasce dall’esigenza di evitare che lo stesso acquisto venga sostenuto da più incentivi pubblici contemporaneamente.

Il bonus elettrodomestici è stato introdotto per favorire la sostituzione degli apparecchi domestici più vecchi con modelli caratterizzati da maggiore efficienza energetica, contribuendo così alla riduzione dei consumi.

L’iniziativa è stata attivata il 18 novembre 2025 con uno stanziamento di oltre 48 milioni di euro. L’interesse dei cittadini è stato immediato: le richieste hanno superato il milione, con centinaia di migliaia di domande arrivate già nelle prime ore.

Nonostante l’elevata partecipazione, le risorse disponibili hanno permesso di assegnare il contributo a circa 300mila famiglie, mentre molte altre sono rimaste escluse a causa dell’esaurimento dei fondi.

Con l’inserimento automatico dei dati nella dichiarazione precompilata, il sistema dei controlli diventa più efficace. L’Agenzia delle Entrate potrà, infatti, verificare rapidamente se un contribuente ha utilizzato il bonus elettrodomestici e se ha tentato di applicare altre detrazioni fiscali sugli stessi prodotti.

L’obiettivo è garantire una gestione più trasparente delle agevolazioni e impedire che la stessa spesa venga coperta da benefici fiscali non cumulabili.

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